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Casaleggio e il programma ombra: cosa c’è nel futuro di M5S e Italia. Retroscena choc

Qui c’è da tremare, veramente. “Avanti, alziamo le mani e ripetiamo: il cambiamento parte da me! Il cambiamento parte da me! Il cambiamento parte da me!”. Non è un incontro motivazionale in una casa di recupero da dipendenze, il credo di qualche setta, no: ad arringare la platea è Giancarlo Cancelleri, già candidato governatore in Sicilia per M5S, referente della funzione “Call to action” sulla piattaforma Rousseau. Decine di braccia si alzano al suo grido, c’è anche quella di Manlio Di Stefano, di Nunzia Catalfo (funzione Lex, entrambi), dei soci Max Bugani e Enrica Sabatini, anche quella del presidente e dominus, Davide Casaleggio.

“Il cambiamento parte da me!”. Accade anche questo, all’ombra dei Cinque Stelle: l’Associazione Rousseau corre più avanti del Movimento dal quale in teoria origina. Il M5S ha il palco principale, il governo, la scena. Ma nonostante tutto, è come rimasto indietro: sta ancora in Parlamento, sugli striscioni. Mentre l’Associazione si estende online, lavora verso la democrazia diretta, adesso persino via sms.

Discreta, ma con un programma preciso. Lo si intravede ormai quasi sciorinato per punti. Gli eletti, il Parlamento, il capo dello Stato, il premier, i giornalisti, i partiti, e persino M5S alla fine: tutta roba da superare, di cui preferibilmente fare a meno. Alla fine della storia, quando come dice Davide Casaleggio “la partecipazione dei cittadini sarà intrinseca allo Stato”, farà tutto ciascuno per sé, via telefono. Salviamoli e salviamoci finché siamo in tempo.

Sembrano boutade, invece sono ragionamenti seri. “Presentiamo una nuova funzione di Rousseau. Abbiamo avviato un nuovo sistema di iscrizione che passa direttamente dall’sms”, ha annunciato Casaleggio a Italia 5 Stelle: “Non ci sono più scuse, la partecipazione è necessaria”. Cittadini come consumatori: “Se un diritto viene utilizzato esiste, se trascurato muore”. Mandate un messaggio e sarete iscritti. A cosa?

All’Associazione, il cuore del Movimento – quindi anche al M5S. In luce ci sta ciò che fa chiasso: i proclami di Grillo, i bisticci con la Lega, le bocciature di Bruxelles alla manovra, insomma M5S. In ombra, ciò che è previsto per il dopo e che si costruisce in contemporanea, giorno per giorno. Un “binario parallelo”, secondo la felice sintesi di Bugani. I pulsanti da spingere, la disintermediazione, l’idea che l’informazione sia a consumo, i diritti siano a richiesta, la politica sia qualcosa che al massimo può somigliare a una associazione di consumatori, una class action in servizio permanente effettivo.

I due piani devono convivere in armonia. “Prendete i vostri cellulari non solo per fotografare. Mandate un sms al 43030 con la parola stelle”. Lo dice Davide Casaleggio, consegnando così il proprio numero di telefono, associato a nome e cognome, e poi anche gli altri dati personali, al sistema ripetutamente bucato dagli hacker e sotto lente del Garante della privacy. È la democrazia diretta, bellezza. È il telefono che permetterà di saltare tutto, contribuendo non poco a realizzare il programma ombra già in azione.

 

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