Esteri

Australia, già mezzo miliardo di animali morti negli incendi. Decimati i koala

Gli incedi in Australia sono una vera e propria calamità. L’impatto sulla biodiversità potrebbe essere enorme. Secondo i ricercatori dell’università di Sydney, nel 2019 sarebbero periti negli incendi almeno 480 milioni di mammiferi, uccelli e rettili e il fuoco continua a bruciare intere foreste. Si teme che vadano perdute per sempre intere specie di animali e piante. 8.000 koala sono rimasti uccisi dalle fiamme, circa il 30% dell’intera popolazione di koala della regione della costa nord del New South Whales (NSW), e altri animali che come loro non riescono ad allontanarsi abbastanza velocemente dal fronte delle fiamme, sono morti. Gli incendi hanno bruciato finora un’area di oltre 3 milioni di ettari, grande quanto il Belgio.

In pochi mesi sono andate perse vaste aree boschive che circondavano Sydney, compresi dei parchi nazionali e aree protette per salvaguardare specie rare e in via di estinzione. Nelle Blue Mountains, tra novembre e dicembre gli incendi hanno incenerito il 50% delle riserve comprese nel patrimonio dell’umanità dell’Unesco, dove vivono specie altamente minacciate di estinzione. È andato perso anche il 48% delle famose Gondwana reserves, foreste pluviali che esistono dal tempo dei dinosauri. d essere in forte pericolo sono anche le rane della foresta pluviale del Gondwana, in particolare la rana a marsupio (Assa darlingtoni).

Fino a poco tempo fa, la Ngunya Jargoon Indigenous Protected Area nel NSW ospitava la popolazione più integra di potoroo settentrionale dal naso lungo (Potorous tridactylus), un wallaby in via di estinzione grande quanto una lepre che si nutre dei tartufi che crescono intorno alle radici degli alberi della gomma. Gli incendi hanno colpito sia gli ecosistemi aridi e inclini e resilienti al fuoco che le zone umide e le foreste pluviali, distruggendo gli habitat di decine di animali e piante rare. Ma il peggio potrebbero ancora arrivare: la stagione degli incendi estivi durerà ancora 2 mesi e in Australia si annuncia un’altra micidiale ondata di caldo.

Gli incendi nel Bulburin minacciano anche l’antechino dalla testa d’argento, un marsupiale carnivoro a rischio di estinzione del quale rimangono poche centinaia di individui. Animali più mobili come ad esempio gli honeyeaters adulti, sono probabilmente fuggiti di fronte alle fiamme, ma gli incendi potrebbero aver distrutto molti degli alberi della gomma sui quali nidificanoe si nutrono. Gli incendi potrebbero quindi avere impatti cumulativi a lungo termine sul successo riproduttivo di diversi animali e per le specie in via di estinzione questo potrebbe essere letale. Articolo ripreso da greenreport.it

 

Ti potrebbe interessare anche: Salvini difende Trump, ma stavolta anche i leghisti gli si scagliano contro