Esteri

Bassetti sgrida Draghi senza mascherina: “A Roma più rischio Covid che a Parigi?”

Nella giornata di giovedì 10 marzo i massimi vertici dell’Unione europea si sono incontrati a Versailles, vicino Parigi, per un Consiglio europeo informale. Il tema più scottante sul tavolo è stata naturalmente la guerra in Ucraina e la drammatica crisi umanitaria ed economica che sta provocando. C’erano proprio tutti nel palazzo dove soggiornavano i re di Francia. Dal padrone di casa Emmanuel Macron, alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. Presente ovviamente anche il premier Mario Draghi. Ma il fatto che nessuno indossasse la mascherina e rispettasse le misure anti Covid fa storcere il naso a Matteo Bassetti.

Matteo Bassetti

“In Senato con mascherina ffp2 e in Consiglio europeo senza”, così l’infettivologo genovese Matteo Bassetti commenta le immagini che giungono dalla reggia di Versailles. “A Roma c’è più rischio Covid che a Parigi? – commenta sarcastico – Non sarebbe il caso che l’Europa unita avesse un atteggiamento univoco sulle misure da usare per prevenire il contagio? Intanto, mentre a Versailles centinaia di funzionari politici non indossano la mascherina (perché evidentemente non si ritiene utile e indispensabile) noi italiani la dobbiamo usare allo stadio e a scuola. Chi ha ragione?”, si domanda polemicamente.

Ma le sue osservazioni non vengono minimamente prese in considerazione dai protagonisti del vertice da dove, intanto, arriva una condanna netta dell’aggressione dell’esercito di Vladimir Putin all’Ucraina. “Dobbiamo essere chiari. – minaccia la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola – Ciò che Putin e Lukashenko stanno facendo in Ucraina è criminale. È un crimine di guerra. Capovolge l’ordine mondiale democratico, e dobbiamo ritenere i colpevoli responsabili attraverso il tribunale penale internazionale quando sarà il momento”.

“Abbiamo avuto un lungo incontro con il presidente Macron. – commenta invece Draghi –  Abbiamo  discusso della guerra e delle conseguenze per l’Europa, e per l’Italia. Italia e  Francia sono allineate con il resto dell’Ue, sia nella risposta alle sanzioni sia  nel sostegno per i nostri Paesi, che queste sanzioni necessariamente  comporteranno”.

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