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Berlusconi bastona Salvini e la Meloni: “Il sovranismo è tra i mali d’Europa”

Silvio Berlusconi prende le distanze da Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Lo fa senza andare all’attacco in maniera diretta, per non guastare troppo i rapporti con gli alleati della coalizione di centrodestra in vista di future elezioni. Ma usa parole chiare nel corso di un’intervista a Radio 24: “Non definirei Lega e FdI forze radicalmente euroscettiche. Di certo usano un linguaggio di una cultura politica che non ci appartiene, dl resto il centrodestra è una coalizione di culture politiche diverse. Siamo lontani dal sovranismo, che io considero responsabile di molti dei mali che affliggono l’Europa e per molti sovranisti è un pretesto per allontanare il nostro paese dell’Euro e dall’Ue e impedire di aiutarci”.“Non mi sento – ha detto ancora Berlusconi – di dare un giudizio così severo sull’Europa. Se vi sono state lentezze e ritardi nell’intervenire a favore dell’Italia, e’ stato proprio a causa delle resistenze dei partiti sovranisti che sono forti in alcuni paesi, soprattutto del Nord-Europa, ma il sistema-Europa sta rispondendo all’emergenza meglio di quanto abbia fatto il nostro governo”.Berlusconi ha poi ribadito di voler collaborare col governo pure senza appoggiarlo: “Un conto è la collaborazione istituzionale nell’emergenza, un altro conto è un sostegno politico al presidente Conte e al suo governo, per il quale non vi saranno mai le condizioni”. Il nostro – ha continuato Berlusconi – “è l’atteggiamento di un’opposizione responsabile ma che non cessa di essere opposizione e difatti siamo critici del modo in cui il governo sta gestendo questa fase, soprattutto per quanto riguarda l’emergenza economica e le difficoltà in cui si trovano cittadini e imprese”. “Non i convince affatto questa impostazione del governo sulla fase 2, che mi pare molto confusa, incerta, piena di contraddizioni”, ha spiegato infine il presidente di Forza Italia. “Se c’è una cosa che fa male alle persone e alle imprese è proprio l’incertezza. E poi ci sono scelte difficilmente comprensibili: che senso ha per esempio riavviare produzione e distribuzione all’ingrosso e poi tenere chiusi i negozi?”. Sul Mes: “Salvini mi ha spiegato le sue ragioni e io le mie. Sarebbe assolutamente assurdo per noi rinunciare a 37 miliardi a tasso zero e senza condizioni. Dire no mi pare un pregiudizio assurdo e una cosa insensata”.

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