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Quirinale, Berlusconi chiama tutti: “Sono il signore del bunga bunga”

Silvio Berlusconi fa veramente sul serio. Chi sperava che la sua candidatura al Quirinale potesse sciogliersi come neve al sole nel giro di pochi giorni, deve purtroppo per lui ricredersi. Lo schieramento di forze mediatico da parte del fondatore di Mediaset è infatti impressionante. Gli organi di stampa e le televisioni del suo gruppo martellano quotidianamente su questo tema. Ma a Berlusconi non bastano le solite armi mediatiche, peraltro ben oliate. Il Cavaliere, con l’aiuto dell’amico Vittorio Sgarbi, si è messo infatti a telefonare personalmente a tutti i Grandi elettori, parlamentari e non, che sono ancora indecisi. Il quotidiano Repubblica pubblica alcune sue presunte dichiarazioni telefoniche.

Silvio Berlusconi

Per raggiungere il suo obiettivo, Silvio Berlusconi ha bisogno di 505 voti a partire dalla quarta votazione per la presidenza della Repubblica. Il centrodestra dovrebbe averne in tasca circa 450. Almeno sulla carta però, perché il rischio franchi tiratori è sempre dietro l’angolo. Per questo motivo, il Cavaliere sta cercando di assicurarsi una promessa diretta da parte di tutti gli indecisi. Ad aiutarlo ci sta pensando Sgarbi. È il critico d’arte, infatti, l’incaricato di telefonare ai Grandi elettori per poi passare la cornetta a Silvio.

Ovviamente le telefonate di Berlusconi hanno tutte un tono colloquiale e amichevole. Nessuna promessa diretta di premi e prebende. “Ciao, sono un collega”, avrebbe detto ad un parlamentare che è anche presidente di una società di calcio. “Mi spenderò per promuovere un esercito europeo”, avrebbe promesso ad un ex M5S. Ma a colpire è il contenuto della telefonata fatta alla senatrice ex grillina Bianca Laura Granato.

È la Granato stessa a svelare in diretta tv a Myrta Merlino di essere stata contattata da Sgarbi che poi le ha passato Berlusconi. La senatrice, nota per essere contraria al vaccino anti Covid, riporta anche sorridendo parte del contenuto del colloquio: “Ha fatto riferimento al bunga bunga, dicendo una cosa tipo ‘sono il signore del bunga bunga’”.

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