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Berlusconi: “Voteremo sì al Mes. Noi europeisti, non siamo come Salvini e Meloni”

La spaccatura nei 5 Stelle per il Mes agita il governo. E così, a rasserenare Conte e la maggioranza ci pensa Silvio Berlusconi, il quale sposa la linea dell’opposizione responsabile e si dice pronto a votare sì. Aveva già detto di essere favorevole al Mes, il leader di Forza Italia, ma alla vigilia del vertice che potrebbe essere decisivo per le misure europee anticovid, torna a parlare. Lo fa in videocollegamento con Porta a Porta dalla Francia, dove sta trascorrendo questo periodo. E si spinge fino ad annunciare il voto favorevole del suo partito al fondo salva-Stati: “Probabilmente voteremmo una decisione del governo sul Mes che è favorevole all’Italia e agli italiani”.

Poi Berlusconi precisa: “Ma questo non sarebbe un appoggio esterno al governo Conte, una possibilità che ho sempre escluso. Siamo un’opposizione responsabile che si stringe alle istituzioni quando c’è l’emergenza, quando è in pericolo la vita e la salute degli italiani. Ma siamo alternativi alla sinistra. Non è il momento, questo, per parlare di manovre politiche”. Eppure le sue dichiarazioni sul Mes avevano già irritato parecchio gli alleati di centrodestra, Salvini e Meloni. Il leader di Fi rivendica: “Rispetto le posizioni degli alleati ma su questo specifico argomento abbiamo posizioni diverse”.

Berlusconi poi manda un messaggio chiaro a Salvini e Meloni: “Non siamo lo stesso partito, siamo alleati. Forza Italia rappresenta la componente liberale ed europeista indispensabile a un centrodestra che si candida a governare. Io capirei le riserve sul Mes se il prestito fosse legato alle vecchie regole ma questa volta non è così è un prestito senza condizioni. L’Italia dovrebbe accettare un prestito fino a 36 miliardi, un prestito a tasso pari a zero. Non c’è ragione di non accettarlo”.

Berlusconi poi sembra escludere accelerazioni verso un governo di unità nazionale, guidato da Mario Draghi, in nome dell’emergenza nazionale. “Non ho ad oggi alcuna notizia di disponibilità di Mario Draghi per un impegno politico diretto – dice – né vedo le condizioni. Non è un’ipotesi attuale, se e quando si potrà ne ragioneremo coi nostri alleati di centrodestra”.

 

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