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Bernard-Henri Lévy: “Un’infamia arrestare Carola, liberatela”

Continuano a non placarsi le polemiche per i risvolti del caso Sea Watch, con l’arresto del capitano della nave Carola Rackete che continua a far discutere. Un dibattito che dai social italiani si è allargato oltre i confini, con l’intervento di diversi stati che hanno chiesto la liberazione della donna fermata a Lampedusa dopo aver attraccato per far sbarcare i 40 migranti che aveva a bordo.

“L’arresto di Carola Rackete a Lampedusa è un’infamia. Il diritto marittimo, il diritto umanitario, così come la semplice morale, imporrebbero piuttosto di celebrarla”: lo scrive in un tweet il filosofo francese Bernard-Henri Levy, aggiungendo “Salvini e i suoi squittii di gioia sono indecenti”.
In un altro tweet, il filosofo aggiunge: “Carola Rackete è coraggiosa e ammirevole. Saperla nelle carceri di Matteo Salvini è un insulto all’onore dell’Italia. Omaggio ai lavoratori del mare, sostegno a questi eroici marinai: attraccando, a qualsiasi prezzo, a Lampedusa, salvano delle vite”.
Una polemica che si inserisce in un solco ben più vasto. Da diverse ore, infatti, Germania, Francia e Paesi Bassi (ma non solo) stanno lanciando campagne in favore di Carola, tutte guidate dall’hashtag ormai viralissimo #freeCarola. Un atteggiamento che ha ovviamente fatto irritare Salvini, che ha più volte ribadito di non necessitare lezioni da nessuno.

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