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Biotecnologie innovative: adesso la pelle si crea in laboratorio

Si può ideare una pelle evitando che a farne le spese siano gli animali? Da qualche tempo il mondo del fashion sta adottando nuove discipline per andare incontro all’ecosostenibilità e a tessuti sempre più ecologici.

Di fatto, la pelle costituisce ancora un grande business, ed è difficile trovare un sostituto che possa fare lo stesso effetto e dare quel senso di solidità ed eleganza.

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La pelle senza animali

Ma l’innovazione fa parte della contemporaneità e un’azienda americana è riuscita nell’intento. Si chiama Modern Meadow, è un’impresa biotecnologica ed è stata fondata nel 2011 da Andreas Forgacs, dal padre Gabor, noto biofisico impegnato nella ricerca all’Università del Missouri, e da altri due biofisici. Forgacs aveva appena lasciato il ruolo di dirigente presso Organov, una startup che ha saputo stampare il tessuto cutaneo 3-D per uso medico. Mettendo tutte le sue competenze al servizio del team di ricerca dell’Università, Forgacs ha brevettato uno speciale tipo di pelle creato attraverso processi di ingegnerizzazione genetica, molto complessi. L’obiettivo era infatti quello di creare una pelle il più possibile simile a quella animale… ma senza l’animale come materia prima!

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pelle-no-animaleStartup biotech

Modern Meadow si presenta dunque come una startup biotech, molto moderna e innovativa, capace di creare pellami in laboratorio senza utilizzare animali. É finalmente arrivata dove molte industrie avevano tentato, senza però raggiungere l’obiettivo finale.

La scommessa di Modern Meadow è stata vinta grazie a 53,5 milioni di capitale a rischio.  Il nuovo prodotto viene è stato denominato Zoa: alla vista e al tatto si presenta come la pelle a tutti gli effetti, ma viene creato nel laboratorio dell’azienda attraverso un processo di editing del DNA che fa crescere il collagene (la proteina nella pelle) dal lievito.

Come funziona? I processi di bio-ingegnerizzaizone sono molto delicati: la modifica è fatta sul dna delle cellule, in grado di autoassemblarsi, senza l’intervento di fibroblasti, le cellule che di fatto producono il collagene formato nella pelle degli animali.

Perché il collagene è così importante? Perché si tratta della principale struttura proteica dell’animale, capace di offrire quella caratteristica di elasticità, resistenza e morbidezza che caratterizza il materiale “pelle”. Zoa, l’innovativo prodotto di Modern Meadow, è costituito da una catena di amminoacidi avvolti in triple eliche, spinte a crescere formandosi come catene fibrose. In questo modo si ottiene un tessuto quasi uguale a quello della pelle animale, con caratteristiche uguali, ma del tutto “finta”, cioè creata in laboratorio senza il minimo apporto animale. Zoa viene poi conciata, rifinita e confezionata come fosse vera, ma attraverso procedimenti del tutto rispettosi dell’ambiente.

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pelle-ecologicaBasso impatto ambientale

Tempi e costi risultano infatti molto più bassi. Se solo si pensa che per la crescita, la macellazione, la concia richiedono tempi lunghi e molto costosi, oltre a costituire un grave danno all’ambiente se si considera che il bestiame è responsabile di un quinto dei gas serra del mondo, quando circa un terzo delle pelli prodotte finisce poi nelle discariche, senza recupero.

Zoa ottiene non solo il plauso degli animalisti, ma anche degli ambientalisti, visti i costi minori e il basso impatto ambientale del processo produttivo.

Modern Meadow è inoltre in grado di personalizzare le proprietà strutturali ed estetiche della pelle a seconda delle richieste del cliente: rigida o elastica, spessa o sottile, ruvida o lucida, può essere realizzata e confezionata in modi differenti. All’inizio della lavorazione si presenta addirittura come un liquido: ”Il nostro obiettivo è creare materiali che siano chiaramente simili alla pelle ma anche diversi da qualsiasi cosa voi abbiate mai visto“, afferma entusiasta il co-founder Forgacs.

Da quando è stata diffusa la notizia della produzione di Zoa, Modern Meadow è stata contattata da oltre 150 aziende in svariati settori che vanno dalla moda all‘arredamento, al settore automobilistico.

Il prodotto innovativo è ormai pronto per la fase industriale, visti soprattutto gli ingenti investimenti fatti al fine di potenziare gli impianti già esistenti.

Forgacs conclude affermando che: “Quella della pelle è un’industria da 100 miliardi di dollari, ma non si è mai veramente evoluta. Il nostro prodotto, a livello biologico, è sicuramente pelle, ma la nostra sfida è quella di esplorare nuovi design, nuove prestazioni e nuove funzionalità“.

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Roberta Montella
Leggere le piace, scrivere ancor di più. Dopo due Università, un Master e numerose redazioni, è Content Editor di Business.it, un portale che esprime tutta la sua curiosità per i nuovi media e l’innovazione tecnologica. Adora il cinema, odia la superficialità. Usa la tastiera come tappeto magico per esplorare a fondo l’intero mondo digitale.