bitcoin

Bitcoin: la Cina riapre le sue piattaforme di scambio con regole più severe

La moneta digitale più famosa del mondo, il bitcoin, crea ogni giorno orde di appassionati, ma anche di ostruzionisti. I prezzi scendono e salgono a seconda del mercato, della politica, e delle voci sul mercato e sulla politica.
Non tutti credono infatti, che la moneta abbia il potenziale che afferma di possedere, ragion per cui crea scompensi soprattutto in borsa.
La Cina, ad esempio, si è guardata bene dall’investire soldi e tempo. Un mese fa aveva annunciato di voler bloccare le Ico. Grazie alle criptovalute, infatti, chiunque può emettere una propria moneta e la Cina ha dunque deciso di stoppare le emissioni in quanto negli ultimi tempi c’era stata una vera e propria proliferazione senza alcuna regola o controlli specifici.

Leggi anche: Bitcoin e gaming, un binomio produttivo

bitcoin Cina

Cosa teme la Cina?

Stava volando alto il bitcoin, raggiungendo quota 5mila dollari ad azione. Poi, col passare dei giorni, si è indebolito fino a diminuire di circa il 40% in una settimana.
Così, le piattaforme di scambio più importanti della Cina, OkCoin e Huobi stanno ancora aspettando ordini dal governo, mentre BTC China ha chiuso i battenti per tutti i clienti residenti in Cina. Perché questo blocco? Perché anche se la Banca centrale non è intervenuta ufficialmente, ha fatto trapelare il timore di un mercato senza controllo, che potrebbe danneggiare l’intero sistema finanziario.
Pensare che la Cina rappresenta il mercato più importante per le monete digitali, ma in questo momento il paese asiatico pensa alla stabilità della sua moneta interna visto l’imminente congresso del partito comunista. Le criptovalute sono specialmente utilizzate per esportare valute fuori dalla Cina stessa, indebolendo la moneta interna. Per questo il governo cinese non vuole svalutazioni né ripercussioni negative.

Leggi anche: Bitcoin e blockchain: un po’ di chiarezza sulla moneta digitale che ha fatto impazzire il web

bitcoin Cina

Puntare di nuovo sui bitcoin

Ma siccome il bitcoin, dalla sua discesa, sta pian piano riprendendo il terreno lasciato indietro arrivando a superare i 5mila dollari ad azione, pare che la Cina abbia rivalutato l’intera questione.
Se comunque la mossa sarà quella di riaprire il bitcoin alle piattaforme di scambio, i controlli saranno severi e le regolamentazioni sicuramente più pesanti.
Nel frattempo si paventano nuove scissioni e nuove criptovalute. E se la conseguenza sarà quella di un rialzo positivo in borsa, anche il nuovo bitcoin sarà qualcosa su cui puntare per guadagnare di più.

CONDIVIDI