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Boeri dona all’Italia il progetto per i padiglioni per i vaccini: “Un primula in tutte le piazze”

La primula sarà il simbolo della campagna di vaccinazione di massa in Italia. I padiglioni in cui verranno somministrate le dosi del vaccino, infatti, avranno una grande primula come simbolo, e saranno installati nelle piazze. La progettazione è stato un dono (pro bono) dell’architetto Stefano Boeri e del team del suo studio. “L’Italia rinasce con un fiore” è il claim che accompagna il simbolo e che accompagnerà tutta la campagna vaccinale anti-Covid. E così saranno i padiglioni che, come spiegato dal commissario Arcuri, saranno “simili a fiori che si staglieranno nelle nostre piazze, e ci permetteranno di poter intravedere la luce in fondo al tunnel. In questi giorni stiamo lavorando senza sosta per garantire un inizio della campagna di vaccinazione di massa”.

Un simbolo, “che dovrà disseminarsi nelle nostre piazze e strade affinché alla fine di questa tragedia ci ricorderemo non solo del dolore, che non dovremo dimenticare mai – sottolinea Domenico Arcuri – ma ci ricorderemo anche del fiore, della primula e di tutti i cittadini che potranno tornare a uscire e rinascere”. Quanto invece ai costi di produzione dei padiglioni per la somministrazione del vaccino, il commissario Arcuri spiega che è tuttora “in elaborazione un budget e, nel dettaglio, la scheda del costo di realizzazione dei padiglioni. Pensiamo che ci saranno molte persone, come l’architetto Boeri, e aziende che svolgeranno questa funzione pro bono”, ha chiosato infine Arcuri.

E proprio Boeri sul suo progetto ha detto: “L’idea della primula è mia. All’inizio mi era venuto in mente un sole. Poi ho pensato al fiore che sboccia per primo. C’entra Sergio Endrigo? Certo, la mia generazione è cresciuta con quella canzone. Alla fine dice: ‘Per fare tutto ci vuole un fiore'”. Continua Boeri nella sua intervista al Corriere: “Abbiamo tutti lavorato pro bono. Il mio studio di design e quello di architettura, oltre agli altri consulenti che ho voluto coinvolgere. Una ventina di persone. Ho avuto lutti molto vicini, a causa della pandemia. Quest’anno è stato terribile ed è una delle ragioni per cui nessuno di noi ha avuto esitazioni ad accettare l’incarico, dando il senso a questa urgenza”.

Stefano Boeri è presidente della Triennale di Milano ed è l’archistar (Bosco Verticale, Villa Méditerranée) cui il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri ha chiesto di immaginare la campagna di vaccinazione anti Covid. “Mi ha chiamato due settimane fa. Mi ha detto che avevano pensato a una immagine coordinata per la campagna di comunicazione e per l’architettura dei padiglioni sanitari e se ero disponibile a dare una mano. I tempi erano strettissimi, ho detto subito sì e ci siamo messi a lavorare pancia a terra per offrire una proposta ragionevole e studiata nei minimi particolari. Il simbolo della campagna doveva incarnarsi nell’architettura dei 1.500 padiglioni che entreranno nelle piazze italiane”.

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