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Scuola, De Luca attacca il governo: “Bambini come cavie”

Braccio di ferro sulla scuola tra Vincenzo De Luca e il governo. L’esecutivo guidato da Mario Draghi ha confermato la riapertura degli istituti scolastici, nonostante le difficoltà legate alla rapida diffusione della variante Omicron. Secondo il governatore della Campania, invece, le numerose assenze tra docenti, personale scolastico e studenti, rischiano di pregiudicare il regolare esito delle lezioni. Per questo De Luca decide di varare un’ordinanza con cui tiene chiuse le suole materne, elementari e medie. Inevitabili le critiche anche dure all’operato del governo.

De Luca e Draghi

Secondo De Luca la Regione Campania “si sta muovendo su un piano di piena legittimità. Siamo in una situazione di straordinaria e drammatica emergenza che solo il governo non vede. – dichiara a Repubblica – La cosa davvero scandalosa è che il governo non ha riunito il Comitato tecnico scientifico come chiesto da tutte le Regioni, per avere una base sanitaria oggettiva e autorevole su cui fondale le decisioni. La nostra ordinanza, invece, è conseguente alle valutazioni della nostra Unità di crisi e di tutti i dirigenti sanitari, sul piano epidemiologico e vaccinale”, sottolinea il governatore campano.

“L’azione di governo sulla pandemia rimane ispirata alle mezze misure. – prosegue De Luca – So bene che nel governo c’è chi ostacola ogni misura netta, dopo aver strizzato l’occhio ai no vax e contrastato perfino il green pass. Vedo un misto di ottusità burocratica e centralismo arrogante”.

“Per non parlare della presa in giro della multa da 100 euro. Bambini come ‘cavie’? Quando le misure che si prendono prescindono dalla realtà vera che c’è nei territori e negli ospedali, quando si continua sulla linea del ‘fare finta’, le conseguenze rischiano di pagarle i più piccoli. – precisa De Luca – Non mi sento vincolato al ‘politicamente corretto’. Dico quello che vedo”.

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