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Brand Reputation: il caso Grande Fratello 15 e i rischi per le aziende

A causa delle aziende che hanno abbandonato il Grande Fratello 15 e ritirato i propri prodotti, si parla tanto di brand reputation. Di cosa si tratta e quali sono i rischi per le aziende?
E’ bene fare chiarezza. In primis bisogna quindi capire cosa sia davvero la brand reputation. Come dice lo stesso nome, si tratta della considerazione che i singoli hanno di una determinata azienda e dei valori da essa veicolati. La reputazione è un bene inestimabile per l’azienda. Ogni impresa deve pertanto costruire l’identità del brand, la propria scala di valori e comunicarla al pubblico cercando di tener fede a quanto stabilito, senza compiere passi falsi. Da questo si può ben capire come la brand reputation sia un tassello estremamente importante per chi vuole far decollare il proprio business.
Un passo falso e tutto rischia di essere compromesso. Come mai? Beh pensando a quanto accaduto al Grande Fratello 15 questi concetti diventano più chiari. In generale, a causa di un errore le imprese possono perdere clienti e veder compromessi gli sforzi comunicativi profusi fino al momento della crisi.
Basta una collaborazione sbagliata, un’associazione incauta per perdere la faccia. Oggi, come oggi, oltretutto, il rischio, grazie ai social, si è fatto sempre più alto.
Guardando il reality dell’ammiraglia Mediaset le imprese potrebbero aver compreso, ora, i pericoli che si celano dietro lo stringere contratti di sponsorizzazione con trasmissioni influenti? Questa operazione non è sempre vincente, anzi, rischia di rivelarsi un’arma a doppio taglio. Al GF 15, come tutti sanno, il comportamento dei concorrenti del reality, un comportamento altamente stigmatizzato sui social, ha portato i telespettatori a protestare a gran voce contro il programma, complice, secondo i più, di veicolare messaggi di bullismo e a favore della violenza sulle donne. Gli utenti social si sono scagliati in primis contro il reality, ma successivamente contro gli sponsor, contro, cioè, quei brand che avevano offerto i loro prodotti per la messa in onda della trasmissione in cambio di un ritorno di visibilità.

tim-cook-social-networkBrand Reputation: cosa è successo al Grande Fratello 15

Atti di bullismo, violenza sulle donne, frasi sessiste e chi più ne ha più ne metta. I concorrenti del Grande Fratello 15 hanno dato il peggio di loro stessi facendo scappare in massa i brand partner e gli sponsor. Come mai? A far fuggire le imprese sono state le lamentele del pubblico.
Un’ampia fascia di persone indignate ha iniziato a protestare sui social al grido di #AdiosGF15 e non solo e questo fatto ha decisamente lasciato il segno. Oltre a ciò molti utenti hanno chiamato in causa i brand i cui prodotti comparivano in tv durante il reality e hanno iniziato ad intasare i loro canali social con messaggi di protesta. Con buona pace dei social media manager ogni azienda ha così dovuto impiegare tempo e denaro per far fronte ad un problema. Agli utenti indignati che continuavano a chiamare in causa il brand sui social, infatti, bisognava dare una risposta concreta. Le imprese mai e poi mai si sarebbero, quindi, aspettate che invece di aumentare la propria popolarità e veder crescere, positivamente, la propria brand reputation, agguantando, magari qualche cliente in più, avrebbero, invece, dovuto leggere centinaia e centinaia di messaggi di protesta cercando la strategia migliore per calmare le acque.
Il problema più grande? Ciascuna impresa lega il proprio marchio e i propri prodotti a valori positivi come l’amore, la famiglia, il rispetto di anziani e bambini, ma anche degli animali.  Sono vincenti anche il rispetto per l’ambiente oltre che la voglia di riscatto, l’altruismo, la generosità, ecc, ecc… .
Difficile che qualcuno leghi il proprio business a valori negativi come il bullismo e la violenza sulle donne.
Visto il caos mediatico e social e visto, soprattutto il fatto che molti utenti associavano valori negativi al loro brand, le imprese hanno iniziato a dissociarsi dal reality, ma soprattutto dal comportamento dei concorrenti.
Bella oggi, ad esempio, ha chiarito tale concetto nel comunicato stampa diffuso anche sui social in cui ha scritto: “Siamo convinti che la bellezza non potrà mai esistere accanto a nessuna forma di violenza o discriminazione. La nostra presenza in Grande Fratello si inseriva in un piano di visibilità televisiva del marchio.
In segno di concreta dissociazione da questi eventi negativi, BELLAOGGI, con la massima attenzione e rispetto delle opinioni, comunica, con effetto immediato, la decisione di interrompere ogni attività di sponsorizzazione di questa edizione del Grande Fratello“.

Brand Reputation: quando scatta la comunicazione di crisi

Le aziende che si sono dissociate dai messaggi veicolati dal reality e che hanno ritirato i loro prodotti hanno dovuto mettere in piedi una vera e propria comunicazione di crisi. Ciascun brand, cioè, ha dovuto far fronte alle richieste degli utenti, rispondere a tutti con sincerità ed iniziare a calcolare i danni di immagine. Passo ancor più importante ogni azienda ha poi dovuto rivedere le proprie strategie future e correggere il tiro per recuperare il terremo perduto durante queste settimane infuocate.
Altro esempio? Vista la bufera che si è scatenata contro Carpisa è chiaro come la brand reputation dell’azienda sia vertiginosamente crollata e come, ora, bisognerà mettere in campo una strategia anti crisi.
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