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Roberto Burioni accusato di body shaming, Codacons: “Va radiato”

Roberto Burioni stavolta rischia di finire davvero nei guai. Il virologo, noto per la sua partecipazione fissa a Che tempo che fa con Fabio Fazio, è finito al centro di una bufera social, accusato di aver fatto bodyshaming contro una ragazza disabile. Tutto è iniziato con un confronto social con il deputato della Lega Alex Bazzaro, no vax convinto. Un semplice commento di Alessia, una simpatizzante del Carroccio, è costato alla ragazza la replica piccata di Burioni che ha ripostato la sua foto aggiungendo un eloquente ed sarcastico “Capisco”. A quel punto la tempesta perfetta si è scatenata contro Burioni. Con il deputato della Lega Claudio Borghi e soprattutto il Codacons che chiedono la sua espulsione dall’Ordine dei medici.

Roberto Burioni accusato di body shaming

“Il Codacons presenterà domani un nuovo esposto contro Roberto Burioni chiedendo all’Ordine dei Medici la radiazione dall’albo per il virologo. – si legge in una nota dell’associazione dei consumatori – Al centro dell’ennesimo scandalo che vede coinvolto il medico, un grave episodio di body shaming ai danni di una ragazza. Ancora una volta Burioni non perde occasione per tacere e fare un uso sconsiderato e violento dei social network”, attacca il Codacons.

“Un atteggiamento che non può più essere tollerato e che va contro qualsiasi principio etico e morale alla base dell’attività di un medico che, tra l’altro, è ospite fisso in Rai e quindi si presume pagato dai cittadini che finanziano la rete attraverso il canone. – prosegue la nota con toni durissimi – Basti pensare alle recenti sparate fuori luogo di Burioni, quando definì ratti i cittadini non vaccinati, o quando assieme a Selvaggia Lucarelli diede vita ad una sorta di squadrismo fascista attaccando sui social la cantante Mietta ‘colpevole’ di non essersi sottoposta al vaccino anti-covid a causa di motivi di salute che ne impedivano la vaccinazione”.

“Dopo la nuova grave uscita di Burioni siamo convinti che al medico vada vietato l’uso di tutti i social network, in considerazione dell’utilizzo violento, diseducativo ed errato che lo stesso fa di tali mezzi di comunicazione, e che il virologo debba essere radiato dall’albo con effetto immediato anche per il danno di immagine prodotto alla categoria”, concludono i membri del Codacons.

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