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Burioni: “Premio Nobel a Giorgio, non alla virologa Heather Parisi”

Roberto Burioni scatenato. Il virologo decide di festeggiare a modo suo l’assegnazione del premio Nobel per la fisica a Giorgio Parisi. Pubblica un tweet dal sapore ironico in cui ricorda a tutti che il vincitore del Nobel si chiama Giorgio e non Heather, anche se i due portano lo stesso cognome. Il riferimento, naturalmente, è all’ex showgirl Heather Parisi, le cui posizioni anti vacciniste sono note. Burioni scrive anche un articolo sul Corriere della Sera in cui giudica più pericolosi “fulmini e insetti” rispetto al vaccino.

Burioni contro Heather Parisi

“Preciso per i più distratti che il premio Nobel è stato conferito a Giorgio Parisi, fisico. Non a Heather Parisi, virologa”, cinguetta Roberto Burioni su Twitter. Un omaggio al genio italiano appena vincitore del prestigioso riconoscimento. Ma anche l’ennesima stoccata nei confronti della sua avversaria sui vaccini, Heather Parisi. La showgirl, infatti, più volte in passato si è scontrata sui social con il medico.

“Abbiamo vinto gli europei e via dicendo ma questo sorpassa tutto: un italiano, Giorgio Parisi, ha vinto pure il premio Nobel. Che orgoglio. Che 2021!”, aggiunge poi Burioni in un altro tweet. Il medico pubblica anche un pezzo sul Corriere. Lancia un accorato appello in favore della vaccinazione di oltre 3 milioni di ultracinquantenni che risultano ancora scoperti. E si dimostra preoccupato dal fatto che “i recenti risultati ottenuti da candidati a sindaco palesemente contrari a green pass e vaccinazioni ci indicano che, almeno in certe zone del Paese, la presenza di persone ideologicamente contrarie al vaccino non è irrilevante”.

Comunque sia, Burioni si dice certo che i vaccini non provocheranno effetti negativi a lungo termine. E anche gli effetti collaterali a breve termine non lo preoccupano. “Nel mondo, in quasi un anno, abbiamo al momento notizia certa di una sola morte dovuta ai vaccini a mRNA. – conclude – In Italia, in un anno, muoiono in media 25 persone per allergie a farmaci, per lo più antibiotici. Altrettante per punture di insetti e 10 colpite da un fulmine”.

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