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Cacciari scatenato dalla Gruber: “Provocazioni di m…, me ne vado”

Massimo Cacciari indiscusso protagonista della puntata di Otto e mezzo di mercoledì 1 dicembre. Il filosofo è ospite nello studio di Lilli Gruber per discutere di pandemia, vaccini e green pass. A contrastare le sue tesi, oltre alla conduttrice, ci sono i giornalisti Beppe Severgnini e Alessandro De Angelis. Le opinioni dei presenti risultano subito inconciliabili. E l’atmosfera si surriscalda quando Severgnini e De Angelis lanciano pesanti accuse contro Cacciari che minaccia persino di andarsene.

Cacciari contro Severgnini

Severgnini domanda polemicamente a Cacciari quali siano i suoi scienziati di riferimento. E lo accusa di aver partecipato ad un convegno con la “spalla di John Kennedy Jr” Carlo Freccero, o con il dottor Bizzarri che “ha fatto paragoni tra il green pass e i nazisti”. A quel punto il filoso lo interrompe: “I professori li conosce solo lei”. Ma Lilli Gruber lo stoppa subito: “Facciamo finire Severgnini”. Il giornalista, visibilmente stizzito, riprende il filo del discorso. “I professori seri sono Mantovani, Remuzzi, Abrignani, Gori. Guardi le loro pubblicazioni. Lei fa il filosofo, io il giornalista, mi dice quali sono?”, incalza il suo interlocutore.

Dopo aver citato alcuni nomi, Cacciari replica a tono. “Ho capito, gli scienziati sono i suoi. – attacca Severgnini – E gli altri, che hanno tutti gli attestati di questo mondo, anche premi Nobel, sono dei poveri rinc… Questo è il modo in cui voi ragionate. Ma dai che avete dato del rinc… a Montagnier. Gli scienziati sono i vostri, ho capito. Io mi taccio, basta. Guarda che ti becchi una denuncia se dici che quelli che staranno a Torino con me non sono scienziati veri. Stai attento”.

A quel punto la Gruber dà la parola a De Angelis, mentre l’atmosfera in studio si riscalda ulteriormente. “Io non so se lei consideri degli scienziati veri quelli che hanno esposto tesi negazioniste, o quelli che hanno paragonato questa situazione all’avvento del nazismo”, lo accusa il giornalista. “Ma che provocazione è? Guarda che me ne vado. Se questo qui mi dice che sono d’accordo con quelli, io me ne vado. Se lui continua così me ne vado. Se fai provocazioni di me… di questo tipo me ne vado”, sbotta Cacciari.

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