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Caio Giulio Cesare Mussolini: “Sarò eletto grazie al mio cognome”

Nipote di Vittorio, secondogenito di Benito Mussolini. E quindi pronipote del Duce. Un cognome ingombrante e una scelta, quella di candidarsi con Fratelli d’Italia, che sta facendo discutere, e parecchio. Lui, Caio Giulio Cesare nato in Argentina 50 anni fa, non si tira però indietro e si dice pronto a vincere la sua personalissima sfida. Convinto di poter far cambiare idea a quanti, oggi, nel sentire il suo nome storcono il naso. A partire da quel nome lunghissimo: “Ma io mi faccio chiamare solo Caio che è molto smart. Anche se capisco le ironie della rete”.

A chi sostiene che Giorgia Meloni lo abbia scelto soltanto per il suo albero genealogico, Mussolini risponde attraverso le pagine di Repubblica: “Pesano di più le mie due lauree e il fatto che sappia parlare tre lingue. Sono cose che contano alle elezioni europee. La mia campagna elettorale è basata su uno slogan semplice, #scriviMussolini. Se funzionerà lo sapremo il prossimo 26 maggio. I richiami al Ventennio? La mia presentazione è stata al Colosseo quadrato solo perché bellissimo esempio di architettura”.
Anche i cartelloni avevano fatto discutere parecchio, con l’utilizzo di caratteri che sembravano richiamare proprio il mondo del fascismo: “Bastava Wikipedia per accorgersi che il font è Market Deco, uno stile inventato in Francia agli inizi del ‘900. Io fascista? Il fascismo è morto con Benito Mussolini. Lasciamo la storia agli storici. Ma abbiamo rispetto della storia della nostra famiglia, di cui andiamo orgogliosi”.

Mussolini si è poi definito un duro, un grande appassionato di sport a 360° che corre, va in bici e nuota per tenersi in forma. Su un’eventuale uscita dall’euro, dice che “non è un’ipotesi al momento sul tavolo”. Per quanto riguarda invece il trittico “Dio, padre e famiglia”, crede sia ancora uno slogan attuale: “Ma non ditelo alla Cirinnà”.

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