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Calabria, altro colpo di scena: anche Gaudio si dimette dal ruolo di commissario

Ancora caos totale sul fronte della Sanità calabrese, che vive ormai di continui colpi di scena. Prima, il passo indietro di Zuccatelli, dopo un confronto telefonico con il ministro Speranza. Poi la scelta di puntar su Eugenio Gaudio, ex rettore dell’università La Sapienza di Roma, con tanto di strascico polemico. Ora, ecco l’ennesima svolta a sorpresa: anche Gaudio ha deciso di tirarsi indietro, spiegando in un’intervista a Repubblica il motivo della sua scelta.

“Mia moglie non ha intenzione di trasferirsi a Catanzaro. Un lavoro del genere del genere va affrontato con il massimo impegno e non ho intenzione di aprire una crisi familiare”. Queste le parole con cui Eugenio Gaudio ha rinunciato all’incarico di commissario alla sanità calabrese. Anche l’ex rettore della Sapienza, prima del passo indietro, ha avuto un lungo confronto con il ministro alla Sanità Roberto Speranza. Dietro la scelta, ci sarebbero dunque motivi personali.
A Repubblica Gaudio ha poi spiegato le motivazioni concrete alla base di questa rinuncia: “Sarebbe una sfida importante, ma la famiglia per me è un valore”. Una scelta che potrebbe ora spianare la strada a Gino Strada, che da tempo è ormai nome forte sul quale in molti, anche all’interno del governo, vorrebbero puntare.La scelta di Gaudio non aveva mancato di sollevare anche qualche perplessità a causa di un’indagine nell’inchiesta sui concorsi all’università di Catania. “Il procuratore di Catania ha appena fatto sapere al mio avvocato che è andato a depositare la richiesta di archiviazione per il mio presunto abuso di ufficio” ha spiegato a tal proposito il diretto interessato.

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