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Roma, Calenda si dimette da consigliere comunale e scatena i social

“Come previsto e dichiarato agli elettori prima del voto, la presenza in Consiglio Comunale è incompatibile con il lavoro di europarlamentare e leader di partito. – comunica su Twitter Calenda – Rimanere per ragioni simboliche è assurdo. Lascerò spazio a Francesco Carpano che ha coordinato il programma della nostra lista”. L’annuncio delle sue dimissioni viene poi ribadito con più chiarezza su Radio Capital. “Avevo detto che se non fossi stato eletto sindaco me ne sarei andato dal consiglio comunale, per lasciare spazio a questo ragazzo molto in gamba che ha coordinato tutto il programma”, specifica il leader di Azione.

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse 10-09-2021 Roma, Italia Politica Campagna elettorale elezioni amministrative – Calenda candidato Sindaco di Roma

“Poi c’è stata un’alzata di scudi ed io ho provato un po’ a stare in consiglio comunale. Però non riesco a fare un lavoro serio perché non è compatibile con il fare anche l’eurodeputato. – spiega ancora Calenda – Quindi lascerò il posto a Francesco Carpano, un ragazzo che non vede l’ora di fare questo dalla mattina alla sera e mi sembra più serio”.

Carlo Calenda

Ma il suo annuncio di dimissioni dal Consiglio comunale capitolino provoca la veemente reazione dei social. “E poi in Europa si guadagna di più”, lo punzecchia qualcuno facendo riferimento allo stipendio che incassa come parlamentare europeo. “Anche perché mica è semplice rinunciare a 20.000 euro al mese”, ci mette il carico un altro. Accuse a cui Calenda risponde di persona. “E nel privato meglio che in Ue. – cinguetta il fondatore di Azione – Nel mio caso più del doppio che in Ue. Per essere precisi. È che siete talmente abituati a votare persone senza arte né parte, che non ammettete mai l’ipotesi che la politica si faccia per ragioni diverse dai soldi”.

“Sono circa 10.000. Pensa quando è stato difficile rinunciare a 34.000 per fare politica. E due”, replica anche al secondo tweet. “Ragioni simboliche e coerenza sono due cose che non andrebbero confuse per convenienza”, gli fa notare un’altra persona. Ma Calenda non molla di un centimetro. “La coerenza avrebbe richiesto le dimissioni subito, avendole annunciate agli elettori in caso di non elezione a Sindaco. E aggiungo unico ad averlo fatto”, replica nuovamente non sottraendosi al confronto con i suoi numerosi critici.

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