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Calenda boccia Forza Italia: “Rappresenta solo le voglie di Berlusconi”

Forza Italia è ormai diventato un partito pericoloso che rappresenta solo le ambizioni personali del suo leader Silvio Berlusconi. È più o meno questo il giudizio di Carlo Calenda sul partito azzurro. Anzi, il fondatore e leader di Azione, utilizza espressioni molto più dure nei confronti del Cavaliere durante un’intervista rilasciata a Skytg24. Per Calenda, insomma, se Forza Italia non è il male assoluto, poco ci manca.

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 25-07-2022 Roma (Italia) Politica Azione e Più Europa presentano il Manifesto del Fronte Repubblicano Nella foto Carlo Calenda

“Forza Italia è ormai un partito che ha una componente di pericolosità enorme. – Calenda attacca a testa bassa il partito azzurro – Rappresenta solo le voglie di Berlusconi, che forse aveva voglia di fare il presidente del Senato e per questo ha sacrificato Draghi”. Insomma, secondo il leader di Azione la crisi e la successiva caduta del governo guidato da Mario Draghi sarebbero dovute esclusivamente alle brame di potere del Cavaliere.

Silvio Berlusconi

“In Berlusconi vedo un’ingordigia che provoca disastri. – affonda ancora il colpo Carlo Calenda – Noi pensiamo ad un governo Draghi bis con una forte componente riformista e ci candidiamo a far questo. ma un Paese non si può fermare solo ad una persona per cui se domani Draghi dicesse che non è disponibile allora mi candiderei io. Spiegheremo come intendo governare questo Paese”, il leader di Azione conclude così la sua intervista a Skytg24.

“Forza Italia è un partito con cui abbiamo collaborato al governo, abbiamo lavorato bene. – dichiara invece il segretario del Pd, Enrico Letta – Poi, improvvisamente, questa scelta incomprensibile che gli sta portando una frana di consensi e dirigenti. FI ha deciso di sciogliersi dentro la Lega, ed è un punto di non ritorno. Ma lì si è aperta una voragine, dentro il centrodestra. O noi convinciamo una parte degli elettori che hanno votato lì o sarà difficile giocarla solo sugli astensionisti. Dobbiamo parlare anche con chi ha votato Fi alle ultime elezioni o le liste civiche”, conclude.

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