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Calenda, c’è la mamma tra il pubblico: “È la prima volta che viene”. E parte il siparietto

Sì, non tutti lo sanno, ma lei è la mamma di Carlo Calenda. A vederla in versione madre del politico Cristina Comencini appare lievemente imbarazzata. Forse, si sarà detta, sarebbe stato meglio restarmene a casa invece di sedere in prima fila all’auditorium Rieti di Roma, dopo le foto di rito e dopo il saluto del figlio Carlo Calenda. La stessa ritrosia che la regista e scrittrice, figlia del famoso cineasta Luigi, manifesta il giorno dopo, di corsa tra una riunione e l’altra, sotto un sabato di pioggia a dirotto: “Sono andata in incognito perché questo è lo stile della mia famiglia”.

E poi: “Ma sono felice per lui e lo sostengo, lo sosterrò sempre”. Una famiglia che ha più di nome noto e che appunto ha preferito regolarsi come sostiene Cristina, per “non accavallarsi” e per naturale eleganza che si fa ritrosia.

“Sono felice che faccia la sua strada ma ognuno di noi  la segue senza coinvolgete gli altri. Siamo abituati così”. Che risponde esattamente a quello che ha sempre pensato e messo in pratica. In passato Infatti disse: “Mio figlio Carlo farà quel che si sente. Le madri in Italia hanno troppo potere sui figlie invece è bene che i figli facciano la loro strida. E spesso le madri possono non sapere nulla di loro”.

Lei però sembra saperne parecchio. Forse proprio per questo e per voler rimanere di sfondo rispetto a una vita non sua, che suo figlio quando decise ufficialmente di non volersi candidare, disse: “Non mi voterebbe neppure mia madre. Lei è troppo di sinistra”. Comencini ride: “Ma quella era una battuta di Denis Verdini e mio figlio che è spiritoso l’ha fatta sua”.

In effetti era stato Verdini a uscirsene così in un’intervista del giugno 2017. Battuta che Calenda riprese a luglio durante un convegno organizzato da “Forza Europa”. E che venerdì ha rinverdito: “È la prima volta in cinque anni di carriera politica che mia madre assiste a un mio discorso- per poi aggiungere – ogni volta che dico qualcosa vengo duramente ripreso da mia madre per il fatto di essere un uomo”. E neanche a proposito del manifesto politico, un fronte repubblicano europeista, contro i populisti ma accusa di allargare troppo le braccia oltre il centrosinistra….

Nemmeno a quello mamma Cristina ha risposto, forse perché, ritiene il figlio, non essendoci donne promotrici era un manifesto indegno d’essere commentato. Molto si conosce dell’impegno della regista e scrittrice a favore delle donne; libri e film che le celebrano. Sempre dalla loro parte. “Anche Carlo riflette enormemente e si documenta moltissimo su tutto. Ma poi lui è un uomo d’azione, fa la politica che è pensiero e azione. Lo ammiro ma non lo invidio”.

 

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