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Il Comune cede alle proteste: i rom di Torre Maura saranno spostati altrove

Momenti di alta tensione a Torre Maura, nella periferia di Roma, dove alcuni residenti sono scesi in strada per protestare contro un funzionario che stava consegnando il pane a circa 70 di persone di etnia rom che vivono in una struttura di accoglienza della zona. I cittadini capitolini hanno alzato la voce, lanciando insulti e mostrando tutto il loro malcontento, con toni sempre più accesi. “Fate schifo, zozzoni. E gli portate pure da mangiare” le parole dei manifestanti.

Ma i residenti di Torre Maura non si sono fermati alle parole: hanno buttato a terra i panini destinati ai rom, calpestandoli, per poi rovesciare e incendiare alcuni cassonetti. “Devono morire di fame” la frase immortalata dalle telecamere durante la violenta protesta, che ha fatto subito il giro dei social. Una protesta feroce che ha spinto il Comune, onde evitare guai più seri, a spostare gli ospiti del centro di accoglienza in altre strutture cittadine “entro 7 giorni”.

“Abbiamo perso tutti” ha sbuffato commentando l’accaduto il presidente grillino del VI municipio di Roma, Roberto Romanella. Ad alimentare la rivolta popolare sono state le sigle dell’estrema destra, scese in strada insieme ai residenti. 70 i rom che alla fine saranno spostati: tra questi 33 bambini e 22 donne delle quali tre in stato avanzato di gravidanza.“Qui prima c’erano gli africani, ora i rom. Basta! L’unica cosa da fare per liberarci del problema è dare fuoco alla struttura, e lo faremo” hanno urlato i cittadini. “Andate via. Fate venire i terremotati che stanno sotto la neve”. Una situazione che testimonia la forte tensione nella zona: il video ha sollevato molti interrogativi, con gli utenti a chiedersi se non fosse il caso di intervenire prima che la situazione nella zona raggiungesse dei livelli di esplosività così alti.

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