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Napoli, mancano le mascherine: ci pensa Cannavaro! Ne invia 30mila dalla Cina alla su città

È stato il capitano della Nazionale campione del mondo nel 2006, e da capitano sa bene quanto sia importante dare il buon esempio e mettere in atto gesti significativi. E così Fabio Cannavaro, ormai ex calciatore azzurro e Pallone d’Oro 2006, ha sfruttato il canale con il consolato cinese per far sì che tutto il materiale arrivasse a destinazione: una fornitura di mascherine e respiratori spedita dalla Cina all’Ospedale “Cotugno” di Napoli. Un gesto di solidarietà per la sua città e per i medici del nosocomio che in Campania sono impegnati in prima fila per contrastare il Covid-19, il virus che ha scatenato la pandemia di contagi.

Un gesto simbolico molto importante nel momento più delicato per la popolazione che convive con l’ansia e la paura per l’evoluzione della situazione. “Venerdì scadranno le due settimane di quarantena e finalmente potrò uscire – ha ammesso Cannavaro alla Gazzetta dello Sport -. Ho fatto un secondo tampone e il risultato per fortuna è stato negativo. Sarà una bella sensazione passeggiare fra la gente, con i locali aperti e voglia di ricominciare. Spero che presto ciò possa accadere anche in Italia perché restare a casa è fondamentale per uscire da questa situazione”.

Fabio Cannavaro, ricordiamolo, attualmente vive e lavora proprio in Cina. Proprio dall’Ospedale “Cotugno” è partita la sperimentazione di un farmaco anti-artrite da utilizzare sui pazienti con gravi difficoltà respiratorie per il progredire dell’infezione polmonare. Si tratta del Tocilizumab, che – come spiegato dal professor Ascierto, ripreso da Fanpage – ha dato ottimi riscontri dopo essere stato somministrato alle persone in cura e in isolamento a causa del Covid-19.

D’accordo con altri ex calciatori della Nazionale, lo stesso Cannavaro ha voluto ricordare come sia attivo anche un altro canale importante per aiutare l’operato del personale sanitario attraverso la Croce Rossa: “All’indirizzo https://www.gofundme.com/f/italiawc2006 è possibile offrire il proprio contributo per alimentare la raccolta fondi. Finora è stato messo assieme un ‘tesoretto’ di oltre 300 mila euro ma la somma può crescere ancora ed essere assai preziosa per l’acquisto di ambulanze e quant’altro possa essere necessario in questo momento”.

 

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