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Caos M5S: 3 parlamentari si sospendono per protesta contro Casaleggio

È già cominciata la resa dei conti all’interno del Movimento Cinque Stelle dopo l’attacco di Davide Casaleggio, che aveva annunciato la sospensione di alcune funzionalità della piattaforma Rousseau a causa della “morosità” di alcuni esponenti pentastellati. Nel giro di poche ore, ecco arrivare le prime, pesanti conseguenze: tre deputati, Carlo Ugo De Girolamo, Fabio Berardini e Paolo Romano, si sono autosospesi, definendo “vergognose” le parole del gur del M5S.

Ma c’è di più. In trenta, stando alle indiscrezioni, avrebbero già pronta la valigia. E il numero potrebbe crescere a breve, soprattutto dopo l’annunciata debacle alle Regionali. Casaleggio, da par suo, non ha fatto alcuna retromarcia, anzi. Ha puntato il dito contro i tre parlamentari autosospesi evidenziando come “Berardini e De Girolamo non rendicontano dal mese di dicembre 2019, Romano dal mese di agosto 2019”. Ribadendo poi come gli “impegni presi vadano onorati”.
Una polemica che si è trascinata per ore, con altri esponenti grillini a criticare il presidente della Rousseau ricordandogli come il sito ufficiale del M5S e la piattaforma siano cose separate. E che ha costretto Di Maio, rivale annunciato di Casaleggio ai prossimi Stati Generali di ottobre, a vestire i panni del mediatore, accorrendo a gettare acqua sul fuoco. L’ennesima spia di un rischio implosione altissimo. 
Il modo peggiore, insomma, per avvicinarsi a una serie di passaggi fondamentali per il futuro del Movimento. Con Alessandro Di Battista, uno dei pretendi alla leadership, che ha cercato di spegnere le polemiche focalizzando le attenzioni sul referendum per il taglio dei parlamentari, invitando al voto per il “sì”. E con Di Maio che, da par suo, non sembra troppo preoccupato dall’evidente sgretolamento della sua stessa formazione. Come se, tutto sommato, l’eventuale fuoriuscita di qualche dissidente potesse rivelarsi quasi come  un modo per liberarsi dei problemi interni e rafforzare allo stesso tempo la propria guida su quel che resterà dei Cinque Stelle.

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