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CasaPound rischia lo sgombero: la promessa di Gualtieri

La sede di CasaPound potrebbe essere presto sgomberata. O, almeno, è questa l’intenzione resa pubblica da Roberto Gualtieri. Il candidato sindaco di Roma per il centrosinistra, durante una visita nelle periferie in occasione della campagna elettorale ancora in corso, punta il dito contro i ‘fascisti del terzo millennio’. Sono anni che, a promesse e minacce di sgombero, si alternano lunghi momenti di disinteresse delle istituzioni capitoline. Ma Gualtieri sembra deciso a voltare pagina.

CasaPound rischia lo sgombero

“Ne ho già parlato con il governo. Voglio procedere immediatamente con lo sgombero”. Così l’ex ministro dell’Economia del governo Conte II parla del futuro della sede di CasaPound. Il palazzo di via Napoleone III, nel quartiere romano dell’Esquilino, è infatti occupato dal movimento neo fascista da decenni. E lì dentro ci abitano anche diverse famiglie. Alle dichiarazioni ad effetto dei precedenti sindaci, l’ultima Virginia Raggi, non sono poi però mai seguite le tanto invocate operazioni di sgombero.

Foto Cecilia Fabiano – LaPresse 24-07-2019 Roma( Italia): striscione davanti lo stabile occupato da CasaPound in via Napoleone III

Ma chi sono i ‘fascisti del terzo millennio’? Si tratta, come detto, di un movimento politico di estrema destra e di matrice neofascista, come ammesso dai suoi stessi membri. Fu fondato nel 2008 come semplice associazione. Ma cinque anni prima, il 26 dicembre del 2003, l’occupazione del palazzo di via Napoleone III diede vita al primo centro sociale di dichiarata ispirazione fascista, chiamato appunto CasaPound. L’associazione negli anni si è trasformata di fatto in movimento politico e poi in partito. Fino al 26 giugno del 2019, giorno in cui il presidente Gianluca Iannone ha dichiarato momentaneamente conclusa l’esperienza politica di CasaPound che ha smesso di correre alle elezioni.

ROBERTO GUALTIERI MINISTRO ECONOMIA

Adesso, per i ‘fascisti del terzo millennio’ arriva la doccia fredda delle dichiarazioni di Gualtieri. Il candidato sindaco del centrosinistra sembra deciso ad andare fino in fondo alla faccenda. Si attendono le reazioni di protesta di CasaPound.

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