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Chef Rubio: “La morte dei due carabinieri a Trieste? Un omicidio di Stato”

Prima la polemica, poi le minacce. Una bagarre social nata con i commenti di Gabiele Rubini, famoso per tutti come Chef Rubio per le sue incursioni tv nel mondo della cucina, che nel commentare la morte dei due poliziotti di Trieste aveva scritto: “Inammissibile che un ladro riesca a disarmare un agente. Le colpe di questa ennesima tragedia evitabile risiedono nei vertici di un sistema stantio, che manda a morire giovani impreparati fisicamente e psicologicamente: io non mi sento sicuro in mano vostra”.

Un concetto ribadito anche successivamente: “Per servire il Paese (i cittadini, no i coglioni che vi mandano a morire), bisogna essere dei virtuosi, viverla come missione e non come lavoro, essere impeccabili, colti, preparati fisicamente e mentalmente così da gestire qualsiasi imprevisto. I colpevoli sono sopra non sotto”. Seguito da un affondo a Salvini, che aveva parlato di uno straniero con disagio psichico come il responsabile del duplice omicidio.
“Invece di dire sono una merda – il riferimento dello chef al leader leghista – compaio a fare il pianto greco solo quando muoiono ma quando sono in vita li faccio lavorare nella totale insicurezza a rischio della loro vita e di quella dei cittadini”. Immediata la risposta di Salvini: “A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio. Non sei uno chef, sei uno stupido”. Una querelle portata avanti anche da Giorgia Meloni, che aveva definito Rubio “un miserabile”.Contro Rubio è arrivato poi un messaggio di Gianluca Demenego, fratello di Matteo, l’agente di Velletri ucciso insieme al collega Pierluigi Rotta: “Chef Rubio sono il fratello del poliziotto impreparato! Beh, tieni sempre la guardia alta quando giri perché se colgo impreparato pure te fai la fine di mio fratello! Uomo di merda! Ti auguro di perdere un tuo caro! A presto!”. Parole che lo chef ha condiviso sul suo profilo, insieme ad altre minacce ricevute da esponenti da utenti vicini a Salvini.

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