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Conte canta Lucio Dalla, Meloni: “Canta meglio di come scriveva i Dpcm”

È una Giorgia Meloni a tutto campo quella che risponde alle domande di Massimo Giletti nello studio di Non è l’Arena. La leader di Fratelli d’Italia è l’ospite principale del talk show di La7, tornato in diretta la domenica sera. La Meloni discute con il conduttore soprattutto di politica e del futuro del centrodestra, minacciando persino di correre da sola alle prossime elezioni se non si ritroverà l’armonia con Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. Ma non mancano nemmeno momenti di leggerezza e ironia quando Giletti le mostra un breve video del leader del M5S, Giuseppe Conte, impegnato ad interpretare una famosa canzone di Lucio Dalla.

Conte canta Lucio Dalla e Meloni lo deride

“Il mio orticello è il campo del centrodestra. Il mio orticello sono i valori della destra e del centrodestra. Se qualcuno dice che nel mio orticello devo piantarci l’ulivo non ce lo pianto – Giorgia Meloni spiega così a Giletti quali siano le sue intenzioni – C’è il rischio che vada da sola? Questo lo vedremo, non dipende solo da me. Io non faccio più buon viso a cattivo gioco se non ho garanzie che chi è mio alleato voglia stare in questa metà campo”.

“No, non l’ho più sentito dalle elezioni di Mattarella ma non è la prima vota che accade. – replica poi al conduttore che le chiede di Salvini – Ero d’accordo sulla candidatura di Silvio Berlusconi (al Quirinale). Il centrodestra aveva il diritto di candidare una figura rappresentativa del centrodestra. Spero e voglio credere che questo settennato possa essere diverso da quello passato”.

Verso la fine dell’intervista, Massimo Giletti fa partire un video dove Conte, raggiunto da un cronista di Radio Rock in piazza Monte Citorio, si esibisce nell’interpretazione canora di ‘Caro amico ti scrivo’ di Lucio Dalla. “Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’. E siccome sei molto lontano più forte ti scriverò. Da quando sei partito c’è una grossa novità, l’anno vecchio è finito ormai, ma qualcosa ancora qui non va”, il leader pentastellato non è proprio da bocciare, anche se si fa scappare qualche stonatura. “Canta meglio di come scriveva i Dpcm”, commenta spietata Giorgia Meloni suscitando le risate di Giletti.

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