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Conte: “Occasione per cambiare il Paese, governo forte e stabile”

Si va verso il Conte bis. Dopo giorni di trattative febbrili e incontri tra M5S e Pd, è arrivata la settimana decisiva per il varo del governo giallorosso. Il premier ha visto a Palazzo Chigi i capigruppo di Pd e M5S per discutere del programma di governo: “Con Zingaretti e Di Maio abbiamo una grande opportunità per migliorare e cambiare l’Italia, fare il bene del paese, per aprire una stagione riformatrice. È una fase cruciale da affrontare con ragionevolezza e determinazione. Abbiamo grandi e buone idee da realizzare per questo paese”.

“Durante le consultazioni ho registrato consonanza tra Pd, M5s e altre forze di sinistra sugli obiettivi da raggiungere” ha specificato Conte. Il presidente incaricato ha spiegato: “Ho accettato con riserva l’incarico conferitomi dal presidente della Repubblica per valutare meglio se davvero vi sono le premesse e la piena convinzione di dar vita a un progetto politico serio, sostenibile, che possa essere utile per il Paese”.
Conte si è mostrato ottimista: “Non servono super eroi, serve un governo forte e stabile di cui io sarò il primo responsabile, sto lavorando per essere affiancato da una squadra di governo autorevole ed efficiente”. Il presidente incaricato si è rivolto anche agli elettori grillini che voteranno sulla piattaforma Rousseau. “Non mi sfuggono le ragioni di perplessità. Ricordo  che il M5s ha detto in modo molto chiaro prima delle elezioni che se non avesse avuto la maggioranza  avrebbe realizzato il programma con le forze disponibili a farlo. A voi dico di non tenere nel cassetto queste idee e questi sogni: tirateli fuori, oggi più che mai ne abbiamo bisogno”.Pronta la risposta di Di Maio, che ha fatto un passo indietro per sbloccare la trattativa rinunciando alla poltrona di vicepremier. “Si è fatto un gran parlare della vicepresidenza del Consiglio dei ministri e si è detto che la trattativa si era bloccata per questo: ma non è vero. Abbiamo saputo che il Pd ha fatto un passo indietro rinunciando al suo vicepremier e quindi il problema non sussiste più”.

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