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Conte smonta la tesi di Salvini: “Si occupò lui della nave Gregoretti”

Non ne va davvero bene una, ultimamente, a Matteo Salvini. Costretto a fare i conti con una vera e propria tempesta che si è abbattuta sulla sua testa, a partire da sondaggi che lo vedono perdere di colpo terreno a tutto vantaggio di Giorgia Meloni e passando per i nuovi guai giudiziari, fino ad arrivare alla sentenza del tribunale di Palermo che ha fatto cessare il sequestro della Sea Watch 3, la nave di Carola Rackete, pronta a tornare in mare.

Lui, Salvini, si sente accerchiato, si paragona a Trump. E di fronte alla possibilità che venga avviato un processo nei suoi confronti punta il dito contro quelli che un tempo erano i suoi compagni nell’avventura gialloverde di governo: “Conte e gli altri sapevano” è l’accusa mossa dall’ex ministro dell’Interno a Palazzo Chigi e al Movimento Cinque Stelle di Luigi Di Maio, al quale il Capitano rivolge anche parole poco lusinghiere accusandolo di essere “umanamente squallido”. Il segnale che la paura, stavolta, è reale, tangibile.
Salvini ribadisce di aver agito nell’interesse nazionale, “con il consenso di tutto il governo, e lo dimostreremo con le carte – dice – non vedo l’ora di spiegare le mie ragioni al Senato e nel caso in Tribunale”. E insiste, paragonandosi a Trump e parlando di una sinistra che usa “ogni arma a sua disposizione per sovvertire la volontà popolare”. Quasi un complotto, dunque, nel quale l’ex ministro recita il ruolo della vittima. Con l’odiato premier Conte che nel frattempo si affretta a smentire la ricostruzione dell’ex ministro, dichiarandosi totalmente estraneo alla vicenda. Una nota del segretario generale in risposta al Tribunale dei ministri di Catania afferma infatti che la questione Gregoretti non finì all’ordine del giorno in alcuna riunione del governo. Il documento è dell’ottobre scorso, già in epoca di Conte 2, mentre la vicenda è di luglio, ancora in tempi di Conte 1. Secondo fonti leghiste, invece, “ci furono numerose interlocuzioni tra Viminale, presidenza del Consiglio, ministero degli Affari Esteri e organismi comunitari. Il via libera allo sbarco fu annunciato dal ministro dell’Interno” dopo l’accordo con l’Ue.

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