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A 101 anni sconfigge il coronavirus e corre dalla moglie: “Ora devo accudire lei”

Una storia positiva, piena di speranza e romanticismo nel bel mezzo dell’emergenza coronavirus. Il più anziano paziente guarito dal covid-19 ha 101 anni. Il signor Dai lo scorso 4 marzo è stato dimesso dall’ospedale Optics Valley di Wuhan. Dopo una settimana di cure e due di quarantena l’anziano è guarito dall’infezione da coronavirus, facendo così ritorno a casa, dove lo attende la moglie 92enne. Lo riporta Il Mattino. Le sue uniche parole sono state: “Adesso devo prendermi cura di lei”. L’uomo di 101 anni guarito da coronavirus ha stabilito così un nuovo record: prima di lui la persona più anziana a sconfiggere Covid-19 era stata la 98enne cinese Hu Hanying. La donna era stata ricoverata insieme alla figlia di 54 anni in gravi condizioni, ma entrambe sono guarite dopo le cure.

Intanto, però, si continua a lottare, nel mondo e in modo particolare in Italia, dove dal ministero della Salute spiegano che si sta lavorando a “provvedimenti successivi”, da rivedere e aggiornare ogni settimana valutandone l’efficacia in base all’evoluzione dell’epidemia. Sono in via di definizione altre zone rosse e si studia una limitazione alla circolazione sull’intero territorio nazionale. E un piano di emergenza per far fronte all’emergenza sanitaria legata all’epidemia del Coronavirus che consentirà assunzioni di 20mila tra medici, infermieri, operatori e l’acquisto di 5 mila impianti per la ventilazione assistita per potenziare i reparti di terapia intensiva.

Per gestire i pazienti critici contagiati dal Coronavirus gli acquisti saranno affidati alla Protezione Civile che potrà procedere, attraverso Consip, in deroga alle procedure ordinarie per gli appalti e quindi in modo più rapido. Per questi acquisti sono previsti 185 milioni. L’urgenza immediata è quella di aumentare i posti di terapia intensiva nelle regioni. Per il momento la sanità regionale non viene commissariata ma si punta sulla cooperazione interregionale per consentire il trattamento del coronavirus su tutto il territorio nazionale. Per aumentare la dotazione dei respiratori necessari alla ventilazione, la Protezione civile e il ministero della Salute aumenteranno la disponibilità attraverso anche il coinvolgimento delle strutture non accreditate con il servizio sanitario nazionale.

Esistono focolai in diverse parti di Italia. Al Consiglio dei ministri di stanotte sono stati varati i provvedimenti sulla sanità e la giustizia, oggi molto probabilmente il governo tornerà a riunirsi per definire le nuove zone rosse, includendo la provincia di Bergamo. Sul tavolo anche trasformazione dell’intera Italia in zona gialla, con restrizioni alla circolazione.

 

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