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A 17 anni positiva al Coronavirus: “Mia madre infermiera mi ha contagiato perché costretta a lavorare con la stessa mascherina”

“Ci siamo ammalate di coronavirus perché mia mamma infermiera ha dovuto portare la stessa mascherina per tre giorni”. L’agghiacciante allarme arriva da una giovane ragazza di 17 anni, Aurora Ferrara, che attraverso un video pubblicato su Facebook, ha spiegato una triste verità sull’effettiva carenza di dispositivi idonei nella sanità italiana: costretta a lavorare per giorni con la stessa mascherina a contatto con pazienti positivi al covid-19, un’infermiera in servizio in un ospedale toscano si sarebbe infetta di coronavirus, conteggiando anche sua figlia 17enne. La storia è stata raccontata direttamente dalla giovane viareggina, che ha voluto raccontare la propria esperienza con il nemico oggi comune a tutto il mondo. Con il suo post, Aurora ha certamente sottolineato come nella sanità italiana ancora scarseggino gli adeguati dispositivi di sicurezza per medici ed infermieri, e che le conseguenze drammatiche sono tutt’altro che remote.

“Una settimana fa abbiamo iniziato a manifestare i primi sintomi, prima mia mamma e poi io. Noi ci siamo ammalate perché mia mamma ha dovuto portare la stessa mascherina per tre giorni. Ci sono stati dei casi nel suo ospedale e quindi siamo diventate positive”, ha sottolinea Aurora in un’intervista per Controradio, giungendo alla conclusione che l’evento che probabilmente ha fatto scatenare la malattia sarebbe stato proprio questo episodio. Aurora e sua madre in questo momento si trovano in isolamento domiciliare, in una casa nella quale abitano anche il fratello della ragazza e il padre che ancora non hanno contratto il coronavirus.
“Adesso stiamo abbastanza bene, siamo state fortunate. Abbiamo avuto sintomi lievi come febbre e mal di gola, ma la cosa inaccettabile è il modo in cui siamo state contagiate”. La malattia sta facendo il suo decorso e non ha creato particolari complicazioni per la ragazza, ma lei ha voluto cogliere l’occasione per ragionare sul nostro sistema sanitario, sia nazionale che locale, riflettendo sul modo in cui è stata contagiata. “Io non mi sono ammalata uscendo di casa. Mi sono ammalata perché mia mamma, infermiera, è stata costretta ad andare in corsia senza i dispositivi di sicurezza necessari – ha precisato la ragazza -. Nell’ospedale non c’erano abbastanza mascherine e lei ha dovuto usare la stessa per svariati giorni: la conseguenza è stata che il virus è entrato in casa nostra ed entrambe siamo state contagiate”.Dunque in base alla testimonianza della ragazza, è stato proprio il contatto avvenuto con molti positivi in ospedale da parte della madre infermiera senza le idonee protezioni del caso, a far ammalare entrambe le donne. “Il virus è qualcosa di molto pericolo ma con i giusti dispositivi di sicurezza la possibilità di contrarlo è remota”, una denuncia forte che però fa riflettere sulla situazione che la sanità italiana sta affrontando in questo ultimo periodo e non solo. Secondo Aurora infatti i tagli degli ultimi anni fatti nel settore sanitario pubblico volti ad incentivare la sanità privata, hanno solo che peggiorato ad oggi la situazione. “Questo virus servirà a far capire molte cose alle persone, sia della mia età che non, perché sta facendo emergere delle contraddizioni che forse prima le persone non riuscivano a notare”.

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