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Coronavirus, la storia di Luke Schreiber: il piccolo di 2 anni ricoverato da un mese con 40° di febbre

Il temuto Covid-19, virus che sta mettendo in ginocchio il Mondo intero, non risparmia nessuno, neanche i più piccoli. Nel corso di questi due mesi ci è stato detto che i più giovani sono a minor rischio di essere colpiti dal famigerato virus, ma se le statistiche sembrano aver dimostrato questa asserzione, non significa che i più piccoli non si trovino a farne i conti. Lo sanno bene i genitori di Luke Schreiber, che vive nello Stato Usa del Michigan: non aveva ancora compiuto 2 anni quando gli è stato diagnosticato il Covid-19. Proprio un mese fa fu portato in ospedale dalla madre, per via della febbre molto alta. Da qui la necessità di ricorrere al tampone e l’esito che fuga ogni dubbio: Luke ha contratto il Coronavirus. Un esito abbastanza scontato, visto che entrambi i genitori erano risultati al Coronavirus dopo controlli effettuati pochi giorni prima. Da qui è scattato l’allarme per la famiglia del bambino. 

Amanda May, madre di Luke, ha raccontato a Detroit News che il bimbo ha improvvisamente perso i sensi. Nei giorni seguenti, tuttavia, il figlioletto non ha mostrato sintomi che facessero presagire a qualcosa di grave. Ma poi, da un giorno all’altro, al bambino è salita una febbre molto alta. “Era praticamente bollente, ci siamo precipitati in ospedale a tutta velocità” racconta la donna. Sei ore dopo l’arrivo in ospedale, misurava ancora di oltre 40 gradi. È stato trattenuto nel reparto durante la notte. Ci sono volute più di 12 ore prima che ottenessimo i risultati e hanno dimostrato che gli era stata diagnosticata l’infezione da Covid-19”, dice Amanda al quotidiano della città del Michigan.
I medici hanno spiegato agli Schreiber che se Luke fosse stato portato in ospedale anche con qualche ora di ritardo, probabilmente avrebbero sofferto di gravi danni al cervello. Da allora sono passate due settimane e il bimbo sta ancora combattendo: spesso la febbre risale ad oltre 40 gradi e i suoi genitori sono chiaramente molto preoccupati.In un messaggio che ha condiviso su Facebook, la madre fa appello a tutte le persone che in questi giorni si sono “lamentate” del lockdown e delle misure di contenimento del contagio, quando invece ce ne sono altre che devono pregare e temere per la vita dei propri cari. “La sicurezza pubblica e le vite umane sono più preziose della tua attività – è uno svantaggio solo momentaneo! Si è verificata una grande recessione … e l’economia ne sta risentendo. Ma nel frattempo siediti, calmati, prega e lascia che gli esperti gestiscano la questione più importante di questi ultimi anni”.

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