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Cosa c’è dietro la sparizione dei Nutella Biscuits dagli scaffali

Cosa si nasconde dietro i Nutella Biscuits? Il nuovo prodotto pensato e lanciato sul mercato da Ferrero ci ha messo poco a conquistare i golosi di tutta Italia, che sembrano aver gradito assai la trovata. Peccato, però, che trovare la leccornia sugli scaffali di un qualsiasi supermercato si sia trasformato, nel giro di pochi giorni, in impresa quasi impossibile. Il motivo? Se lo è chiesto il Corriere della Sera, che ha tentato di scoprire se dietro la penuria di biscotti ci sia una precisa strategia di marketing volta a renderli “merce rara” o dei semplici problemi nella distribuzione.

“È un prodotto che ha superato le previsioni — ha detto Giorgio Santambrogio, presidente di Distribuzione Moderna Adm — La capacità produttiva non riesce a stare dietro alla produzione”. Come precisa Santambrogio, l’azienda di Alba è molto lenta nei lanci di prodotti: in alcuni casi, come proprio i famigerati Nutella Biscuits, dall’idea alla realizzazione sul campo passano anche anni ed è per questo che sono in grado di indovinare quello che le persone cercano.
“Sono convinto che non sia una precisa strategia di marketing — ha aggiunto il numero uno di Adm — perché non conviene all’azienda, dato che creerebbe tensioni con la rete dei punti vendita, e produrrebbe solo un danno”. I prodotti, ha chiarito Santambrogio, vengono venduti solo ed esclusivamente al dettaglio: “Quello che stanno cerando di fare è quello di arrivare all’80% della ponderata (ossia dei circa 30 mila punti vendita). È sicuro che non sia una strategia deliberata perché ci sono molti retail che lamentano”.“Stanno andando bene – ha commentato l’amministratore delegato dell’azienda Giovanni Ferrero – “questo prodotto è diventato più che un’iconica love brand un fenomeno di aggregazione sociale e di costume italiano in cui si celebra il rapporto di amore con questa grande marca e sta andando al di là delle aspettative, quindi siamo fiduciosi per il successo della marca”.

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