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WMF 2019: Cosmano Lombardo svela tutte le novità della settima edizione

Cosmano Lombardo è il fondatore di Search on Media Group e Chairman del Festival Internazionale sull’Innovazione Digitale e Sociale: il Web Marketing Festival.
La settima edizione sta per aprire i battenti (si svolgerà il 20-21-22 giugno) e già si preannunciano tantissime novità, oltre al consueto sviluppo dei temi dedicati alla digital trasformation, alle startup e al social impact, che hanno riscosso tanto successo nelle passate edizioni.

A business.it Cosmano svela qualche anticipazione sull’evento di settore tanto atteso, confessando soddisfazioni passate e obiettivi futuri.

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WMF 2019, mancano meno di tre mesi all’inaugurazione della settima edizione: quale soddisfazione si prova nel veder crescere il successo anno dopo anno?

Sono estremamente orgoglioso di tutto il percorso intrapreso finora. Guardare indietro è commovente ed emozionante, perché portiamo all’attenzione del pubblico temi importanti come il digitale e l’innovazione, non solo per l’importanza in sé, quanto per la rilevanza che ricoprono nella società e nella costruzione di un sistema paese più efficiente e attento ai bisogni di tutti.

Se dovessi evidenziare la mia soddisfazione più grande, sarebbe proprio quella di aver contribuito alla realizzazione delle nostre attività di pertinenza nel sociale: un lavoro lungo e faticoso, che fatto nel corso dell’anno, si concretezza completamente davanti ai nostri occhi. Direi che questo resta il mio più grande motivo di orgoglio. Quando un progetto vede finalmente la luce dopo la fatica e il tempo ad esso dedicato, soprattutto per quel che riguarda i temi digital applicati al sociale. 

In Italia, un festival così resta unico e inimitabile: quali sono i vostri assi vincenti?

Credo che il successo del nostro format risieda in una serie di elementi, senza i quali non avremmo ottenuto alcun risultato.

In primo luogo, è stato importante l’apporto personale di tutte le persone coinvolte, che mettono se stessi e la loro passione al servizio del Festival e delle sue attività. Di fatto, molti temi affrontati sia durante l’evento, sia durante l’arco dell’anno dalla nostra associazione, hanno a che fare con la valorizzazione della vita di ognuno di noi, che inizia con il comprendere quali sono le nostre potenzialità e finisce per incoraggiare l’imprenditorialità individuale.

Poi, ritengo che un altro elemento fondamentale sia la co-costruzione tra le persone: scambiarsi idee, lavorare a distanza per lo stesso progetto, ed infine veder realizzata la propria intuizione insieme al lavoro di altri significa per sé innovazione, sia nella collaborazione, sia negli intenti.

Il terzo elemento fondamentale è rappresentato dal team: quando una squadra è affiatata, il finale è senza dubbio eccellente.

Considero inoltre fondamentale la passione per il lavoro, che non deve mai essere sottovalutata perché è capace di motivare e costruire più di quanto si possa immaginare, e infine il senso di umiltà e sacrificio, due valori imprescindibili dalla buon riuscita di qualsiasi obiettivo prefissato. La buona volontà si vede infatti anche dall’attività imprenditoriale che riesce ad impattare positivamente la stessa società.

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Quest’anno: lo spot tv, più di 60 eventi, la Summer School 2019, oltre alla consueta formazione, la startup competition e le call di settore: cosa aspettarci da un’edizione che si preannuncia già ricca di novità?

Questa edizione punta alla valorizzazione dell’eccellenza italiana. Abbiamo costituito una call appositamente per i ricercatori, in quanto queste persone che studiano, svolgono e sviluppano attività importantissime, ma risultano spesso poco visibili e altrettanto poco valorizzate. Uno degli obiettivi del Web Marketing Festival 2019 sarà quello di dare loro la rilevanza che meritano, fornendo contenuti e strumenti su temi nuovi, che riescano a ad incontrarsi ed a favorire collaborazioni fruttuose.

Quest’anno punteremo alla verticalità dei temi proposti nelle sale, mirando direttamente al target di riferimento, che risulterà maggiormente ampliato.

Un bilancio delle edizioni precedenti: quali soddisfazioni e quali rimpianti?

Esistono sia l’una che l’altra. Le maggiori soddisfazioni legate alle precedenti edizioni le collego senza dubbio all’importanza delle emozioni che ho provato e che mi porto dentro, come l’esecuzione della canzone “A pieno respiro”, scritta dall’artista Domenico Peronace e, nome legato all’omonima campagna di fundraising lanciata proprio in occasione del Festival 2016, il cui obiettivo è stato quello di contribuire a supportare la Fondazione per la ricerca sulla Fibrosi Cistica.

Il secondo ricordo che porto con me sono gli applausi dello scorso anno, scatenati dopo l’intervento sull’antimafia Digitale, presentato da Federica Angeli e rivolto a tutte le testimonianze di chi è sopravvissuto alle stragi di mafia, insieme alla commovente esibizione delle ballerine sorde in ricordo ai caduti Falcone e Borsellino.

Soddisfazioni quindi moltissime, insieme ad un rimpianto legato invece alla scorsa edizione: non aver condotto una vera e propria campagna contro il razzismo. Credo infatti che sia utile per l’individuo e per la società favorire la cultura a discapito dell’ignoranza, per screditare tutto ciò che comporta violenza e sopraffazione del prossimo.

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Esiste un risultato particolare, non ancora raggiunto, che sperate di ottenere nell’edizione di quest’anno?

Sì, ed è il percorso legato alle scuole. Attualmente stiamo sviluppando un progetto formativo con i complessi delle scuole medie inferiori, al fine di offrire strumenti e opportunità per comprendere il mondo digitale, con tutte le opportunità e i limiti che ne conseguono. Mi piacerebbe fare lo stesso anche per le scuole elementari. I bambini hanno molto da insegnare a noi adulti, si tratterebbe quindi di uno scambio di sguardi e punti di vista in entrambe le direzioni. I temi da sviluppare sono numerosi, dall’imprenditorialità che può seguire un corso di studi, alla responsabilità sociale che comporta l’utilizzo corretto dei social, al coding, fino alle responsabilità individuali e sociali.

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Previsioni future: secondo le Sue competenze e la Sua personale esperienza, cosa serve all’Italia per fare un passo avanti nel digitale e nell’innovazione?

Credo che un grande aiuto dovrebbe arrivare innanzitutto dall’alto, ovvero dai politici, attraverso veri e propri incentivi nazionali. Se non altro, spero che i governi in carica si dimostrino propositivi rispetto a questi argomenti, e non vadano a bloccare le esigue conquiste fatte finora nel settore.

Penso infatti che le proposte vadano adeguatamente proposte in un’ottica più ampia e lungimirante, e non solo per propaganda politica senza una vera base di supporto.

La scuola stessa avrebbe bisogno di guardare verso l’innovazione laddove i docenti più apprezzati potrebbero fare la differenza venendo finalmente considerati e incoraggiati.

L’Intelligenza Artificiale: cosa ci riserva il WMF 2019?

L’A.I. sta ricoprendo un ruolo sempre più centrale in epoca attuale, per questo anche noi lo svilupperemo in maniera ampia e contestuale. Sarà infatti un argomento centrale, sviluppato in sala plenaria  e dibattuto attraverso seminari, esposizioni, incontri ed eventi.

Tutto ciò che concerne l’A.I., l’interazione tra uomo e macchina, i rischi, i punti di forza va più che mai analizzato e disquisito per comprenderne l’apporto reale sia nella quotidianità sia sul lavoro. C’è un bisogno concreto di ottenere maggiori informazioni, al fine di creare un’area positiva per progetti che promuovano l’Intelligenza artificiale come una risorsa e non una minaccia.

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