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Criptovalute, Porto Rico è il nuovo paradiso fiscale per i miliardari di monete digitali

Puerto Rico è il nuovo paradiso delle criptovalute l’avreste mai detto? É stato ribattezzato come il luogo della nascita di una “crypto-utopia” che ha attirato numerosi magnati delle monete digitali, desiderosi di creare l’habitat ideale della cripto-comunità del futuro. Avevano addirittura pensato ad un nome: Puertotopia, mancava solo l’approvazione dei cittadini.

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Perchè Porto Rico

Il criptosogno ha iniziato ad intravedere la possibilità di realizzarsi quando questi milionari hanno dato un taglio netto al loro passato, con la ferma volontà di scappare da uno stato che imponeva cospicue tasse sul patrimonio. Venduti i beni mobiliari e immobiliari, la maggior parte di questi imprenditori dalle lunghe vedute ha preso residenza ai Caraibi, proprio quando il valore delle criptovalute iniziava a salire. Le isole caraibiche hanno rappresentato un’opportunità convincente soprattutto dopo la devastazione dell’uragano Maria, che ha completamente distrutto la maggior parte della città di Porto Rico: c’era la voglia di ricominciare da qualcosa di diverso e l’idea era quella di buttarsi sulla costruzione di una nuova città del futuro.

Così milionari, imprenditori e visionari hanno intravisto qualcosa di più di una via d’uscita dalle tasse federali, ma una vera e propria occasione di vivere in luogo dove il denaro tradizionale, così come lo abbiamo sempre conosciuto, non esiste più, mentre tutto si scambia tramite criptovaluta.

Ricominciare da capo, insieme alle istituzioni del luogo impegnate recuperare i danni subiti, ha fatto sì che fosse creata la prima banca criptocurrency, completamente efficiente e ufficializzata.

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Senza tasse, criptomonete

Porto Rico è di fatto la prima città al mondo ad offrire un sistema fiscale dove non sono previste imposte federali sul reddito, imposte sugli utili da alienazione e tasse d’impresa favorevoli, il tutto con un vantaggio enorme: non dover rinunciare alla cittadinanza americana.

La nascita di una moneta digitale locale, denominata Puerto Crypto e l’esplosione della prima generazione ufficiale di espatriati fiscali ha fatto il resto. Perfino l’uragano Maria e la sua devastazione sono stati visti in maniera diversa. Si è espresso a riguardo Halsey Minor, il fondatore del sito di tecnologia e digitale cnet.com: “Quello che è successo qui è una tempesta perfetta, anche se è stato davvero drammatico per la gente di Puerto Rico, nel lungo termine è una manna dal cielo se la gente riuscirà a guardare oltre. Gli Stati Uniti non ci vogliono. Stanno cercando di soffocare questa economia. Ci deve essere un luogo dove le persone siano libere di inventare”. Minor sta trasferendo la sua società di blockchain proprio dalle Cayman a Porto Rico, diventato ormai il paradiso del futuro, terra di opportunità per la moneta del prossimo millennio.

Certo, ricominciare da zero è senza dubbio faticoso e problematico, vista la trascuratezza che ha interessato l’intero arcipelago negli ultimi decenni.

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I miliardari pronti a investire

Ma i visionari di Puertopia sono convinti delle loro intenzioni, e vogliono investire nel sogno di una nuova economia vantaggiosa e responsabile. Tra questi c’è anche Brock Pierce, ex attore di blockbuster negli anni ’80, oggi imprenditore tra i più convinti del movimento Puertopia. Founder della Bitcoin Foundation, è lui il leader indiscusso del nuovo movimento, di cui rivendica fortemente valori come: “Compassione, rispetto e trasparenza finanziaria”. Lo scopo di questo grande sogno va oltre un semplice escamotage per evitare le tasse. Si tratta di creare da zero una nuova comunità, senza vincoli e con una moneta nuova, diversa dal nostro comune modo di intendere il denaro.

Si tratta di una nuova forma di colonialismo? Staremo a vedere, nel frattempo speriamo in un investimento d’innovazione e idee.