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Otto e mezzo, Crosetto vs Gruber: “Sta al giornalismo come Erode al rispetto dell’infanzia”

Guido Crosetto infuriato con Lilli Gruber. La rabbia incontenibile dell’ex parlamentare di Fratelli d’Italia, oggi volontariamente ai margini della vita politica, si scatena guardando l’ultima puntata di Otto e mezzo, il talk show di La7 condotto da Lilli Gruber. La giornalista conduce ancora da casa sua, vista la positività al Covid che non svanisce ormai da due settimane. Collegati con lo studio ci sono i giornalisti Beppe Severgnini, Andrea Scanzi e la filosofa Rosi Braidotti. Tutti e tre danno giudizi durissimi su Giorgia Meloni, spalleggiati dalla Gruber. Solo il giornalista Alessandro Giuli prova timidamente a difendere la leader di Fdi. E così Crosetto perde la pazienza sui social.

Guido Crosetto contro Lilli Gruber

“Meloni? Stare all’opposizione paga”, dichiara sarcasticamente Beppe Severgnini del Corriere della Sera in apertura della puntata di Otto e mezzo di martedì 14 giugno. “Le immagini in Spagna non possono essere accettate. Urli di meno, sembrava un comizio fascista”, ci mette il carico il collega del Fatto Quotidiano, Andrea Sanzi, facendo riferimento al recente comizio della Meloni in Spagna, ospite del raduno del partito sovranista iberico Vox. “Il successo della Meloni? La sinistra ha abbandonato la lotta di classe a favore della lotta di genere”, la difende invece Giuli.

“Ho paura! Questi toni da furia scatenata contro i nemici dei sacri valori Dio, patria e famiglia. – lancia l’allarme la professoressa di filosofia all’Università di Utrecht, Rosi Braidotti – Vede nemici presunti, ancestrali. Ha un linguaggio conflittuale, violento contro omosessuali, donne non madri, femministe, migranti e tutti quelli che non sono come loro. Un tono aggressivo che mi fa paura. Mi sembra più credibile quando urla così che quando fa la leader politica seria”.

“Come tono ricalca la rabbia micidiale di Putin e Kirill. Pure loro rivendicano i valori sacri di Dio, patria e famiglia che però li vedono come caratteristici della Russia e in totale decadenza nell’Occidente. Tutto ciò mi mette paura e tristezza, se questo è il programma, io resto all’estero, grazie”, conclude la Braidotti. Insomma, una puntata di Otto e mezzo quasi completamente anti Meloni. Per questo Guido Crosetto non regge e sbotta su Twitter: “La Gruber sta al giornalismo come Erode al rispetto dell’infanzia”.

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