Vai al contenuto

Delitto di Perugia, la rabbia di Lumumba contro Amanda Knox: “Cerca solo soldi, mi ha distrutto”

Amanda Knox ha chiesto l’annullamento della condanna definitiva a tre anni di reclusione per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba. E lui reagisce in modo durissimo. I legali di una dei protagonisti del delitto di Perugia, dove l’1 novembre del 2007 fu uccisa Meredith Kercher, hanno avanzato la loro richiesta in Cassazione sfruttando il nuovo articolo 628bis del Codice di Procedura Penale, introdotto con la riforma Cartabia e relativo proprio alla possibilità di “eliminare gli effetti pregiudizievoli delle decisioni adottate in violazione della Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo”. Amanda è stata assolta per quel delitto insieme a Raffaele Sollecito. Ma la condanna per aver indicato in Lumumba l’assassino di Meredith è rimasta.
Leggi anche: Amanda Knox in carcere, la rivelazione: “Ho pensato al suicidio”

delitto Perugia Amanda Lumumba

Delitto di Perugia: Lumumba contro Amanda Knox

“La mia vita è stata letteralmente stravolta. – si sfoga con il Corriere della Sera Patrick Lumumba da Cracovia, in Polonia, dove vive con la compagna e i figli – Amanda sapeva benissimo che ero innocente, ma quelle poche parole che disse alla polizia la mattinata del 6 novembre 2007, ‘l’ha uccisa lui’, in un lampo mi hanno distrutto, azzerando la stima di cui godevo a Perugia. E ora, addirittura, pretenderebbe la revoca della sentenza di condanna per calunnia, magari per potere essere lei a chiedere un risarcimento milionario allo Stato italiano”.
>>>>> Energia, il Governo vuole tornare al nucleare

Patrick Lumumba si dice “sconcertato” dalla richiesta avanzata dai legali di Amanda Knox che puntano alla revoca della condanna definitiva a tre anni proprio per la calunnia nei suoi confronti. A causa di quelle false accuse, l’uomo fu trattenuto in carcere per 14 giorni. Intanto, dopo innumerevoli processi, Amanda Knox e Raffaele Sollecito il 28 marzo 2015 furono assolti in via definitiva per non aver commesso il fatto. E il delitto di Perugia rimane ancora in parte irrisolto, visto che solo Rudy Guede è stato condannato in modo definitivo.

“Per me sono stati anni terribili. – prosegue Lumumba – Ho perso il lavoro ed ho dovuto lasciare l’Italia. Fortunatamente però mi sono pian piano ripreso ed ora ho una bella famiglia in Polonia. Ma sentire questa assurda richiesta da parte di Amanda mi fa ripiombare in un incubo. È come un tornare in quel tunnel da dove sono faticosamente uscito”, conclude lo sfortunato protagonista del delitto di Perugia.
Leggi anche: Amanda Knox “difende” l’Italia, criticata da una studentessa Usa