Europa

Il Vaticano si fa il suo partito e entra in politica: adesso ne parlano tutti

Nasce Demos, Democrazia Solidale. Al Seraphicum di Roma il nuovo partito dei cattolici impegnati in politica, Mario Giro, Paolo Ciani e Paolo Gentiloni battezzano la nuova forza politica di centro che nasce da quella costola di Scelta Civica attenta più ai principi di solidarietà e ai principi che permisero la nascita dell’Unione Europea, che ai numeri di Bruxelles. Segnali di un’opposizione che cerca di riorganizzarsi dopo la sconfitta del 4 marzo e che mette in discussione non solo le politiche di non accoglienza dell’attuale governo, ma anche le vecchie leadership che a sinistra si contendono ancora la guida del Pd, ma non solo.

Malgrado resti ancora saldamente nel Pd, la presenza di Gentiloni alla convention contribuisce a conferire al nuovo partito una collocazione moderata, cattolica solidale che la presenza di molti leader della Comunità di Sant’Egidio esalta come risposta alternativa alla politica assistenzialista, xenofoba e anti europea dell’attuale esecutivo.

L’idea alla base della nascita del nuovo partito non è solo la politica sui migranti ma, spiega Paolo Ciani consigliere regionale del Lazio, anche il linguaggio totalitario e la disumanità come quella mostrata da chi ha a suo tempo polemizzato sullo smalto della donna naufragata. “Una proposta politica che parte dal basso con un’idea solidale della società che riproponga la forza del noi e non si rassegni all’individualismo come unico metro di giudizio”.

“Non sarà una forza politica solo di cattolici ma metteremo insieme le associazioni e i movimenti dal basso. Vogliamo prendere un’iniziativa non girare intorno alle cose per poi finire senza costrutto”, questa la promessa di Mario Giro che così descrive l’esigenza della nascita di un nuovo partito sottolineando la possibilità di offrire un’alternativa a quelli presenti.

“Non possiamo più aspettare che il Pd termini la sua diatriba interna”. Primo obiettivo della nuova forza politica, le prossime elezioni amministrative. “Intendiamo rivolgerci a tutti coloro che non ritengono né il Pd, né Forza Italia in grado di rappresentare al meglio, oggi, le istanze di un rilancio del progetto europeo”, dice Mauro, che ha alle spalle una lunga esperienza nell’assemblea di Strasburgo.

Coinvolti con lui nell’avventura anche Giampiero Leo, a lungo assessore al Comune di Torino e l’ex dirigente della Dc regionale, con una lunga militanza nell’associazionismo cattolico, Mauro Carmagnola. “Vogliamo costruire una realtà aperta a tutti coloro che vogliono tornare a fare politica e non si riconoscono nei partiti esistenti”, spiega Merlo.

 

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