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Di Battista riappare sui social e “svela” il complotto che ha fatto fuori Toninelli

Si sa che a Alessandro Di Battista piace stupire. Quando le cose si fanno difficili per il MoVimento 5 Stelle, lui sparisce dai social. Poi riappare. E stavolta è riapparso su Facebook per insinuare un complotto contro Toninelli. Non una parola sul nuovo governo che il M5S ha formato con il Partito Democratico, tra l’altro a quanto pare apprezzatissimo dalla base su Rousseau… Invece un post lunghissimo su Toninelli e i Benetton: “Consiglio di farlo leggere a tutti coloro che negli ultimi mesi si sono scagliati contro Danilo. Buona serata”.

“Da quando Toninelli si è scagliato contro la famiglia Benetton ci hanno provato anche con lui. È vero, ha fatto qualche gaffe, ma possibile che aver pubblicato una foto in un momento sbagliato su Instagram o aver fatto qualche altro errore sia più importante che aver regalato le autostrade ai privati? Possibile che un verbo errato sia più importante delle mazzette?”.

“Danilo ha bloccato gli aumenti dei pedaggi per la gran parte delle tratte autostradali. Grazie a questa azione milioni di italiani hanno risparmiato un bel po’ di soldi. Danilo, dimostrando un coraggio da leone, ha tolto, in due ore, le deleghe al sottosegretario Siri coinvolto in una pesantissima inchiesta di corruzione. Danilo non si è piegato e per questo giornali, Tv e politici da quattro soldi, provano da mesi a spezzarlo. Ora però c’è un problema grosso come una casa”.

Dibba suggerisce – anche se come suo costume non dice – che Toninelli fosse avversato dai poteri forti. Non sfuggirà ai più che Toninelli, come Trenta, Lezzi e Grillo, non è stato riconfermato nella compagine governativa che il MoVimento 5 Stelle ha formato con il Partito Democratico.

Ma – e qui sta la parte interessante – il M5S è nato per combattere i poteri forti. Se è vero quello che dice Di Battista su Toninelli, allora questo significa che il M5S si è piegato ai poteri forti. Ancora: siccome per quanto ne sappiamo i ministri li sceglie Di Maio, a questo punto è altrettanto evidente che Di Maio, se quello che insinua Dibba è vero, ha avuto un ruolo nel complotto.

Come mai questo Dibba non ce lo dice? E perché mentre molti grillini si sono esposti a maree di insulti per l’ok al governo con il PD, Di Battista non si è sporcato le mani finora ma ha ricicciato solo per difendere Toninelli?

 

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