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La Lega ordina ai suoi eletti di non avere nessun confronto pubblico con Zan sul ddl

Il ddl Zan continua a dividere la maggioranza e l’opinione pubblica. Approvato lo scorso novembre alla Camera, è ancora fermo nella commissione Giustizia al Senato. I suoi membri, dopo la decisione del presidente del collegio, l’esponente della Lega Andrea Ostellari, di abbinare la proposta alternativa Ronzulli-Salvini, non conoscono ancora il numero di audizioni né quali esperti saranno ascoltati. Come spiega Open, che ha organizzato una serie di incontri per discutere della norma, “la calendarizzazione per l’approvazione e il passaggio in aula del disegno di legge che porta il nome del deputato del Pd è lontana”. (Continua a leggere dopo la foto)

Come rivela il quotidiano fondato da Enrico Mentana, “la cifra della tensione tra centrosinistra e centrodestra si misura anche con il diktat arrivato dall’alto agli esponenti della Lega: nessuno deve partecipare a dibattiti con Alessandro Zan. Open, che ha deciso di inaugurare il format di eventi live Open incontra affrontando proprio il tema delle leggi contro le discriminazioni e le violenze omolesbobitransfobiche, ha ospitato un confronto tra il deputato Zan e l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza”. (Continua a leggere dopo la foto)

Certo, il punto di vista di un esponente del partito di Giorgia Meloni, il quale ha siglato la proposta Ronzulli-Salvini, è stato interessante. “Peccato che, però, al tavolo non si sia seduto anche un esponente della Lega, forza politica di maggioranza che, contro il ddl Zan, si è scagliata più volte. A pochi giorni dall’evento, da via Bellerio è arrivato un secco “no” a qualsiasi tipo di confronto. E dire che, in un primo momento, l’ufficio stampa del Carroccio si era dimostrato collaborativo. Dopo il rifiuto di Ostellari, Open ha chiesto di contattare l’europarlamentare della Lega – sconfitta alle elezioni regionali in Toscana da Eugenio Giani -, Susanna Ceccardi”. (Continua a leggere dopo la foto)

A quel punto è scattato un veto su ogni nome proposto: “Della Lega non partecipa nessuno”. Mancando l’appoggio degli addetti stampa del Carroccio, “è stato proposto direttamente ad Andrea Crippa, vicesegretario federale della Lega, di partecipare all’evento di Open incontra. Crippa ha dato l’ok e, dopo una settimana, ha confermato la sua disponibilità a discutere con Zan del disegno di legge arenato nella seconda commissione di Palazzo Madama”. A quel punto, il vicesegretario del partito di Matteo Salvini non ha più risposto alle chiamate di Open.

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