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Italia alla guida della Nato: è corsa a tre, ecco i nomi

L’Italia potrebbe presto ritrovarsi un suo rappresentante alla guida della Nato. A riportare quella che sembra più di una indiscrezione è il Fatto Quotidiano. Secondo il giornale diretto da Marco Travaglio, il successore dell’attuale segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, potrebbe essere scelto da una rosa di tre pretendenti tricolori. La notizia ovviamente non è ancora confermata ufficialmente, ma sono molti gli indizi che portano a pensare che il nuovo numero uno della Nato possa essere proprio un italiano.

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 27-04-2017 Roma Politica Palazzo Chigi – Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni incontra il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg

La conferma di Jens Stoltenberg nel ruolo di segretario generale della Nato fino al settembre del 2023, quindi un anno in più della scadenza naturale del mandato, è dovuta soltanto al fatto che l’Alleanza atlantica si trova in una situazione di emergenza a causa della guerra scoppiata in Ucraina. Alla scadenza di quella data, però, il politico norvegese dovrà giocoforza farsi da parte. E a quel punto la strada per un italiano sarebbe spianata, come rivela il Fatto Quotidiano.

I nomi dei favoriti per la corsa a questa prestigiosa poltrona sono al momento tre. Si tratta dell’attuale presidente del Consiglio, Mario Draghi, e di suoi due predecessori come il segretario del Pd Enrico Letta e il commissario agli Affari economici di Bruxelles, Paolo Gentiloni. Anche loro ex premier durante la loro carriera politica. Condizione che sembra necessaria per poter aspirare alla guida della Nato.

La scelta dovrebbe ricadere su un italiano perché il nostro Paese viene ritenuto un alleato “affidabile” in questa crisi militare, politica ed economica che vede contrapposto l’Occidente alla Russia di Vladimir Putin. Secondo diverse fonti, tra i tre candidati italiani il favorito dovrebbe essere Paolo Gentiloni. Mario Draghi invece punterebbe alla Nato per rifarsi dallo smacco subito con la mancata elezione alla presidenza della Repubblica. Letta, infine, ha anche l’obiettivo di tornare da protagonista a palazzo Chigi.

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