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Elly Schlein sfida Giorgia Meloni: “Per lei la pacchia è finita”

Elly Schlein è uno dei personaggi del momento nel Pd. È stata appena eletta per la prima volta in Parlamento, alla Camera dei Deputati. E così ha subito deciso di lasciare la sua carica di vicepresidente della Regione Emilia-Romagna governata da Stefano Bonaccini. In molti la danno prossima candidata alla guida del Nazareno, proprio in concorrenza con Bonaccini. Ma intanto lei si toglie qualche sassolino dalla scarpa contro la sua rivale storica, Giorgia Meloni.

Elly Schlein

“Il mio non è un addio, il legame con l’Emilia-Romagna rimarrà molto stretto. – dichiara Elly Schlein a Repubblica – Affronterò la sfida del Parlamento con lo stesso spirito combattivo degli anni passati in Regione. È importante portare lo sguardo dell’amministrazione locale, la concretezza, nella sfida parlamentare. Bisogna rimboccarsi le maniche e ripartire dai temi che sono mancati nel discorso di Giorgia Meloni, un testo ideologico con tratti identitari di estrema destra, senza concretezza”.

“Adesso la pacchia è finita, ma per lei. – così Elly Schlein lancia la sua sfida a Giorgia Meloni – La sinistra deve reagire, ascoltare la disillusione e lo sconcerto, incanalarli in una mobilitazione a difesa di un’idea di società diametralmente opposta. Di Meloni dico che il suo mi è sembrato un discorso ideologico, identitario e con un impianto vecchissimo” affonda ancora il colpo la neo deputata Dem.

“Non ha detto una parola sulle diseguaglianze, sul precariato, si è parlato di lavoro solo per metterlo in contrapposizione al reddito di cittadinanza, come se Meloni non sapesse del problema gigantesco del lavoro povero. – prosegue – Non ha detto una parola sul clima. Doveva essere un discorso programmatico, ma è mancato il programma. Ho sentito molta retorica e poca concretezza, ma quella ce la metteremo noi dell’opposizione. Veniamo da una sconfitta dura, bisogna indagarne le ragioni nel profondo, vedere le contraddizioni di questi anni che hanno avuto un forte riverbero. Ora bisogna costruire ponti tra le opposizioni e poi riuscire a rialzarsi. Io sento lo sconcerto di fronte alle prime scelte di questo governo”, conclude Elly Schlein.

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