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Elon Musk compra Twitter: bufera social sul possibile ritorno di Trump

Il consiglio di amministrazione di Twitter accetta a sorpresa la sua offerta, e così Elon Musk acquista per 44 miliardi di dollari il noto social network. Il padrone di Tesla vuole chiudere l’accordo entro il 2022 per trasformare Twitter in una società privata interamente controllata da lui e fuori dal mercato di Wall Street. La notizia che l’uomo più ricco del mondo ha messo le mani su Twitter scatena i frequentatori dei social, visto che è stato lo stesso Musk a dichiarare in un cinguettio di essere favorevole alla totale libertà di parola. E così si moltiplicano le voci di un ritorno su Twitter di Donald Trump. Anche se l’ex presidente americano per il momento smentisce.

Elon Musk e Donald Trump

“La libertà di espressione è il fondamento di una democrazia sana, e Twitter è la piazza della città digitale dove le questioni importanti per il futuro dell’umanità vengono discusse. – cinguetta Elon Musk per ufficializzare l’acquisto del social network – Voglio anche rendere Twitter migliore che mai migliorando il prodotto con nuove funzioni, rendere gli algoritmi open source per incrementare la fiducia, sconfiggere gli spam-bot, e autenticare tutti gli esseri umani. Twitter ha un potenziale incredibile: non vedo l’ora di lavorare con l’azienda e la comunità degli utenti per liberare tale potenziale”.

Parole che scatenano l’entusiasmo dei sostenitori del Partito Repubblicano americano che sperano di rivedere riattivato al più pesto l’account di Donald Trump, sospeso dopo l’assalto a Capitol Hill avvenuto il 6 gennaio del 2020. Ma, almeno per il momento, le speranze dei trumpiani vengono smorzate dallo stesso ex presidente, il quale ha annunciato di voler restare suo suo nuovo social network chiamato Truth. Social che però sta già affrontando diverse difficoltà a causa del poco pubblico e del crollo del suo titolo a Wall Street.

Ad ogni modo, nessuno al momento sa ancora quali siano le vere intenzioni di Elon Musk. Il multimiliardario darà davvero seguito alla sua dichiarazione di voler rendere Twitter veramente libero da ogni censura, oppure gli algoritmi continueranno ancora a limitare la libera espressione?

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