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Tuiach: licenziato il portuale No green pass di Trieste

Era da qualche giorno che il nome di Fabio Tuiach era sparito dai radar mediatici. Il portuale di Trieste, noto per essere un ex consigliere comunale prima della Lega e poi di Forza Nuova, torna però prepotentemente alla ribalta delle cronache. Ma stavolta le proteste contro il green pass non c’entrano nulla. Almeno non direttamente. Tuiach è stato infatti licenziato dalla sua azienda perché si trovava in giro per le piazze di Trieste nei giorni in cui si era messo in malattia.

Fabio Tuiach

L’Agenzia per il lavoro portuale del Porto di Trieste (Alpt) ha dunque deciso di licenziare Fabio Tuiach. L’ex consigliere comunale, e già pugile peso massimo, è noto per le sue idee ultra cattoliche e di estrema destra. Tuiach è anche colui che è stato immortalato dalle telecamere mentre stringeva un rosario durante lo sgombero con gli idranti messo in atto dalle forze dell’ordine al Varco 4 del porto. A costargli caro però sarebbero stati i suoi comizi tenuti a Trieste mentre risultava assente dal posto di lavoro per malattia.

Già alcuni giorni fa, ospite di Massimo Giletti a Non è l’Arena, Tuiach si era difeso sostenendo che lui era sì uscito mentre era in malattia. Ma soltanto durante gli orari consentiti dalla legge. Ma, secondo la versione dei suoi ormai ex datori di lavoro, sarebbe stato visto, fotografato e filmato anche in altre circostanze.

Fabio Tuiach, dopo la brutta notizia, prova adesso a difendersi. “Ho cinque figli, mia moglie è commessa part time. Andremo a mangiare alla Caritas. Mi vogliono distruggere. – racconta disperato ad alcuni media locali – Lavoro in porto da quando avevo 18 anni. Ora farò valutare la mia posizione da un avvocato e spero la situazione si risolva quanto prima consentendomi di tornare a lavorare in porto. Non mi resta che pregare, andando a recitare il rosario in piazza dell’Unità”.

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