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Facebook perde 123 miliardi di dollari di valore in una sola notte

Facebook, per la prima volta nella sua storia, è in stallo. Si è verificato un grande calo, ma né lo scandalo sui dati né il coinvolgimento nelle campagne elettorali centrano niente: stavolta si tratta semplicemente di utili in ribasso.

L’improvvisa decrescita si è verificata durante la notte tra il 25 e il 26 luglio 2018: le azioni di Facebook hanno aperto a174,89 dollari, in calo del 19,6% rispetto al prezzo di chiusura del giorno prima, 217,50 dollari (fonte NASDAQ: FB ).

Quando si tratta di capitalizzazione di mercato, Facebook vantava solo pochi giorni fa 629,6 miliardi di dollari. La società adesso vale esattamente 506,2 miliardi di dollari. La differenza è notevole e salta subito agli occhi: in poche parole, Facebook è riuscito a perdere ben 123,4 miliardi  di dollari di valore durante una sola notte.

Le prestazioni in calo dunque, non sono dovute a un altro abuso di dati o allo scandalo delle interferenze elettorali, qui si tratta semplicemente del fatto che la compagnia ha riportato utili deludenti e per la prima volta nella sua storia la crescita di Facebook è in stallo.

Cosa sta succedendo? Analizziamo i dati: ci sono molto meno persone che controllano Facebook ogni giorno rispetto al trimestre precedente. E, dato ancora peggiore, la base di utenti di Facebook si è ridotta in Europa. Contemporaneamente, nel mondo, Facebook sta crescendo, ma è chiaro che il GDPR combinato con un mercato saturo non aiuta certo l’azienda di Zuckerberg.

Ecco perché Facebook ha deciso di cambiare strategia, o come dicono di se stessi, cambiare “la narrativa”. Per la prima volta, la società ha condiviso una nuova metrica, che si chiama ”famiglia di app audience”: esistono infatti 2,5 miliardi di persone che utilizzano almeno una delle app dell’azienda: da Facebook a Instagram, da Messenger a WhatsApp.

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È a questo punto molto evidente che Facebook pensa che Instagram e le sue Stories rappresentino il futuro dell’azienda. Ma nei prossimi mesi sarà tutto da vedere: il punto cruciale gira attorno alla quesitone economica: Instagram sarà in grado di generare denaro quanto l’app principale di Facebook?

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Misurare le perdite di Facebook

La perdita di 123,400,000,000 è un numero a dir poco impressionante. È difficile capire quanto rappresenti e quanto incida in generale, data la dimensione dell’azienda tecnologica. Ma come ha sottolineato Jon Russell di TechCrunch, facendo un paragone, l’intera capitalizzazione di mercato di bitcoin è attualmente di 141 miliardi di dollari, quindi è come se quasi tutti i bitcoin sparissero durante la notte.

Nessuno, finora, avrebbe mai pensato che Facebook potesse essere più volatile del bitcoin!

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Cambiando il modello di business di Facebook

Numeri alla mano, non si può dimenticare che Facebook rappresenta senza dubbio un’incredibile storia di successo. È diventato un enorme affare in pochi anni, anche se gli esperti hanno più volte additato il modello di business dell’azienda come impreciso e piuttosto pericoloso. Migliaia di dipendenti sono alla ricerca di modi per raccogliere sempre più dati, mentre i team aziendali si dedicano alla vendita di annunci costosi perché perfettamente mirati all’utente. Dunque, il modo migliore per ottimizzare quegli annunci in modo tale che siano efficaci è creare prodotti che a loro vota sappiano creano dipendenza. La linea è chiara: più tempo passa l’utente a guardare le storie, è più sarà esposto ad annunci mirati.

Ecco perché Facebook prova in tutti i modi ad ottimizzare il coinvolgimento, perché solo se c’è soddisfazione si può taggare, mettere mi piace e condividere. Nel frattempo, Facebook fa soldi. Ecco dunque che il calo non previsto ha causato disorientamento, rappresentando un vero e proprio punto di svolta per la compagnia. Il punto cruciale sarà quello di monitorare quale sarà la mossa successiva, in risposta ai palesi problemi strutturali dell’azienda social più famosa del mondo.