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“Fedez, incontriamoci e parliamo di diritti”. Salvini prova a ripulirsi dopo la bufera

Matteo Salvini tenta di abbassare i toni e prova a fornire l’immagine migliore di sé, quella conciliante e che non risponde ai duri attacchi. Sa che il caso Fedez è una buccia di banana su cui è facile scivolare, e spostare lo scontro sul terreno dei Ferragnez è controproducente, soprattutto con la Lega in netto calo nei sondaggi. E così prova la mossa a sorpresa. A preoccupare i salviniani è soprattutto il riscontro assai negativo che sulla vicenda viene dai social: i circa 30 mila commenti al suo post del sabato sera sono incandescenti, i sostenitori paiono in affanno e l’epoca dei “Matteo vai avanti così” sembra lontana. Risultato: il segretario leghista invita Fedez per un caffé in cui “parlare di libertà e diritti” e su Facebook scrive: “Niente litigi, quelli li lascio al Pd, da noi solo proposte e soluzioni”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il riferimento al cappellino con marca indossato l’altra sera dal rapper, ancora presente sulla sua pagina Instagram (“Alla faccia del divieto di pubblicità in Rai”) da quella Facebook scompare. Come riporta il Corriere, però, nel partito è maturata una convinzione che Salvini con i suoi l’altra notte dice così: “Sulla Rai occorre fare qualcosa, ormai ci siamo: non possiamo continuare a fare da punching ball”. Il problema è che il “centrodestra di governo” sul tema Rai difficilmente potrà contare fino in fondo sul centrodestra d’opposizione: soprattutto quando alcune delle poltrone che sarebbero appannaggio dell’opposizione (dalla Vigilanza Rai al Copasir) restano saldamente in mano alla maggioranza. (Continua a leggere dopo la foto)

Non che questo porti il leader leghista a prendere in considerazione la proposta di Giuseppe Conte di approfittare del governo a maggioranza vasta per convergere su “un progetto riformatore”. Salvini, con i suoi, commenta gelido: “Conte è stato premier due volte”. Come dire che poteva pensarci allora. In pubblico, il segretario leghista si limita a osservare che anche sabato sono stati “evidenti i danni della sinistra lottizzatrice. Il prossimo amministratore delegato sia interno e meritevole, senza tessere, parentele o amicizie importanti e sponsor di sinistra”. Salvini quindi si collega con Barbara D’Urso e si lamenta del fatto di essere stato portato in “polemiche che nulla c’entrano con le lavoratrici e i lavoratori”. (Continua a leggere dopo la foto)

Ma anche la conduttrice sul tema non fa sconti. E fa partire il video con Fedez che cita le frasi da brivido sui gay pronunciate da alcuni esponenti leghisti. Lui non si sottrae: “Le frasi che ho sentito sono disgustose”. Ma D’Urso incalza: “L’aggravante per discriminazione è giusta. Se mi aggrediscono in un parcheggio, chi lo fa aggredisce solo me. Se mi aggrediscono in quanto omosessuale, non aggredisci solo me, ma tutta la categoria”.

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