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Feltri: “Camilleri? Dispiace, ma almeno ci leviamo Montalbano dai cogl****”

Vittorio Feltri ancora una volta nell’occhio del ciclone, al centro di una feroce bufera che si è scatenata sui social dopo le ultime dichiarazioni rilasciate dal giornalista sullo scrittore Andrea Camilleri, ricoverato in gravi condizioni da diverse ore in ospedale: “Non l’ho mai conosciuto, però è chiaro che la sua capacità di applicare criteri matematici ai suoi racconti mi ha sempre sorpreso e ne sono ammirato”.

“Mi dispiace – ha detto Feltri – quando un uomo vecchio muore c’è sempre un certo dolore. Però mi consolerò pensando che Montalbano non mi romperà più i coglioni. Basta, mi ha stancato”. Un’uscita senza troppi peli sulla lingua e al solito provocatoria, come è da sempre nello stile di Feltri, arrivata attraverso i microfoni de I Lunatici su Rai Radio2.
A Feltri era stato chiesto di commentare la notizia del ricovero in rianimazione di Andrea Camilleri, colpito da un arresto cardiaco. “Poi quando vedo Montalbano mi viene in mente l’altro Zingaretti, che non è il massimo della simpatia – ha proseguito il direttore di Libero – Questa comunque è una opinione personale e scherzosa, in me Camilleri suscita ammirazione”.Feltri ha concluso il suo intervento parlando di Camilleri come di un “grande scrittore, e bisogna ricordare che la lingua italiana è nata in Sicilia, solo dopo abbiamo adottato quella Toscana. E i siciliani parlano meglio di qualunque altro italiano. E scrivono meglio degli altri italiani”.

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