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Feltri spiega perché la Meloni non sarà mai premier

Vittorio Feltri si sfoga su Libero. Nel mirino del fondatore del quotidiano c’è la furiosa polemica sul rischio fascismo in Italia, esplosa dopo l’assalto di sabato scorso alla sede della Cgil da parte di Forza Nuova. A questo proposito, si lancia in una previsione sull’esito delle prossime elezioni politiche. Il primo partito sarà sicuramente quello di Giorgia Meloni, di cui lui è appena diventato consigliere comunale a Milano. Ma, a quel punto, si assisterebbe a quello che Feltri definisce uno “spettacolo irresistibile”. Ovvero quello che verrebbe messo in atto per impedire alla leader di Fratelli d’Italia di diventare presidente del Consiglio.

Vittorio Feltri e Giorgia Meloni

“Scopriamo all’improvviso di essere circondati da pericolosi, violentissimi fascisti che avvelenano la nostra pacifica esistenza”, ironizza Vittorio Feltri nel suo editoriale su Libero del 12 ottobre. “I politici chiedono a gran voce lo scioglimento di sparuti gruppi folcloristici che inneggiano al duce senza mai averlo conosciuto”, protesta. “Ma quello che sta succedendo in questi giorni durante i quali le camice nere odierne se la prendono con il green pass anziché coi comunisti, è nulla rispetto a quanto accadrà qualora si dovesse andare a elezioni nazionali”, avverte Feltri.

“È probabile che Fratelli d’Italia risultino vincitori, nel senso che la Meloni raccolga più voti degli avversari, pertanto abbia diritto di diventare premier”, prevede il neo consigliere di Fdi. Ma, a quel punto, sottolinea, “per impedire a Giorgia di ambire legittimamente a occupare Palazzo Chigi, la sinistra post comunista, formalmente e in pratica ancora rossa, scatenerebbe una battaglia contro l’unica donna leader politica di questo vituperato Paese. Cercando con successo di sputtanarla in quanto una persona non può essere di destra”.

Insomma, Feltri si rivolge direttamente alla sua leader, “non illuderti cara amica Meloni. Il voto degli italiani non conterà un tubo. Prevarrà il pregiudizio di una classe politica miserrima. Rappresentata da Letta e dai suoi sodali. Buoni a nulla ma capaci di tutto. Perfino di rivitalizzare il fascismo immaginario”. Dunque, conclude, “i tuoi suffragi meritati, invece che presi sul serio come accadrebbe in una democrazia normale, saranno presi per il culo. La parte del corpo che nella sinistra sostituisce il cervello”.

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