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Fintech Italia: Oval Money, il successo degli startupper che aiutano a risparmiare (e investire)

Vi hanno mai detto che si può risparmiare semplicemente condividendo post su Facebook ma anche, per assurdo, strisciando la carta di credito? Se pensate sia impossibile, dovere ricredervi. Gli startupper fondatori di Oval Money, impresa innovativa di grande successo, propongono un’app fintech che permette ai suoi utenti di risparmiare, semplicemente svolgendo azioni quotidiane. Ma cos’è e come funziona Oval Money?

Oval Money: il fintech per tutti

Oval Money è una startup italo-inglese creata per permettere a tutti di accumulare risparmi in modo automatico, semplicemente seguendo le loro abitudini. Con la sua tecnologia l’app traccia ogni transazione effettuata tramite conto e carta, senza bisogno di inserirle manualmente, e fornisce un resoconto chiaro e personalizzato delle abitudini di spesa. In questo modo, gli utenti acquisiranno una maggior consapevolezza delle proprie finanze e, nello stesso tempo, accumulare in modo automatico dei risparmi, che vengono spostati dal proprio conto ad un salvadanaio digitale garantito e personale. Oval Money è stata fondata da Benedetta Arese Lucini, che prima lavorava come Country Manager di Uber in Italia, insieme a Claudio Bedino e Edoardo Benedetto, prima co-fondatori della piattaforma B2B di crowdfunding Starteed.com e Simone Marzola, esperto in machine learning e intelligenza artificiale che ha sviluppato lavorando ad altre startup e che ora è CTO di Oval. Grazie all’esperienza di Benedetta e Simone nell’utilizzare l’analisi dei dati per risolvere problemi reali e alla fortissima conoscenza di Claudio ed Edoardo del mercato di soluzioni crowd-sourced, Oval Money ha tutte le caratteristiche per portare al mercato una soluzione molto innovativa per il risparmio e l’investimento.
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I fondatori sono affiancati da un team con esperienze internazionali in finanza, economia comportamentale e intelligenza artificiale, e supportati da imprenditori e gruppi finanziari Italiani che hanno creduto fin dall’inizio nel potenziale della loro idea.

Il successo degli startupper che ci aiutano a risparmiare

L’azienda ha chiuso un finanziamento di 1.2 milioni si euro a fine 2016, con il Gruppo Intesa SanPaolo, b-ventures, il corporate venture capital di Docomo Digital, fondato da Mauro del Rio e Gruppo Bertoldi, holding trentina attiva negli investimenti in startup innovative. Non solo: il 18 gennaio scorso, dall’azienda hanno annunciato di aver superato l’obbiettivo di £500,000, solo 72 ore dopo aver lanciato pubblicamente la campagna di crowdfunding.
“Siamo davvero contenti di aver trovato così tanto entusiasmo verso Oval Money da parte di tantissimi già utenti o anche nuovi utilizzatori della app che ne hanno capito il valore. Inoltre, aver raggiunto il nostro target in cosi poco tempo dimostra che anche una startup guidata da Italiani può essere competitiva, mettendosi in gioco in un contesto Europeo. Aspettiamo di vedere quanto riusciremo a raccogliere in questa ultima settimana, prima di cominciare il prossimo capitolo nello sviluppo di Oval.” – ha commentato Benedetta Arese Lucini.
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Il successo di Oval Money, oltre che dagli investimenti ricevuti, è stato sancito anche dalla risposta del pubblico all’app. Dal lancio dell’app iOS in aprile e Android a novembre 2017, la startup ha attratto più di 46mila utenti tra l’Italia e la Gran Bretagna. Questi usano la app per accumulare risparmi grazie agli ‘Step’, delle regole di risparmio suggerite da Oval, ma impostate dagli utenti, sulla base delle proprie abitudini. I risparmi vengono poi spostati in un salvadanaio digitale personale per ogni utente. Tra le novità più recenti, la possibilità di integrazione di Oval Money con Facebook: questa funzione permette agli utenti di accumulare risparmi ogni volta che decidono di condividere un post. Oggi gli utenti di Oval Money riescono a risparmiare una media di 130 euro al mese, con una crescita del 18% a settimana.
Alla base di Oval Money c’è l’obiettivo dei fondatori di portare l’educazione finanziaria alla portata di tutti partendo dai più giovani, ma non solo. In Italia, infatti, la conoscenza dei cittadini su prodotti finanziari è la più bassa dei paesi Europei, con solo il 37% degli adulti che raggiunge una sufficienza (Standard & Poor’s ‘Global Finlit Survey’). La piattaforma mette al centro il risparmio, visto che in Europa oltre il 50% dei giovani sotto i 35 anni ha messo da parte meno di 1000 euro.
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