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A Fondi c’è un candidato naziskin, antisemita e omofobo che supporta Fratelli d’Italia

E adesso arriva direttamente l’appello alla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese. “Cancelli quel nome dalle liste elettorali, è inaccettabile che una persona di questo tipo si possa candidare ad elezioni democratiche”. Dopo l’Anpi, anche il Gay Center prende posizione contro il candidato al consiglio comunale di Fondi, in provincia di Latina, che sui social si definisce naziskin, negazionista, omofobo, xenofobo, antidemocratico, anticostituzionale, anticomunista e antisemita. L’Associazione nazionale partigiani, sollevando ieri il caso, aveva chiesto al candidato sindaco Giulio Mastrobattista, di Fratelli d’Italia, di estrometterlo dalla lista a suo sostegno.

Il pizzaiolo 32enne, Christian D’Adamo, inonda i social di sue immagini mentre fa il saluto romano, tra fasci littori e busti di Mussolini. Come riporta Repubblica, ora il Gay Center si appella direttamente al ministro dell’Interno perché blocchi quella candidatura “impresentabile”, così sottolinea Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center. Una candidatura contestata anche dal segretario del Pd Lazio, il senatore Bruno Astorre: “Candidare chi si professa fascista, xenofobo e nostalgico del Ventennio è un insulto alla democrazia e ai valori della nostra Costituzione”.

Dopo le prese di distanza dal candidato da parte dell’aspirante sindaco Mastrobattista, che ha anche lanciato l’hashtag #nessunovotid’adamo, a sostenere che non c’è posto in Fratelli d’Italia per gli xenofobi è anche il senatore pontino di FdI, Nicola Calandrini. “Chi si definisce nazista, fascista, xenofobo, omofobo e che vanta ideologie antidemocratiche non è neppure lontanamente compatibile con Fratelli d’Italia né con una coalizione alla quale prende parte Fratelli d’Italia”.

Calandrini ha assicurato: “Ho immediatamente chiesto al candidato sindaco di Fondi Giulio Mastrobattista di attivare qualunque procedura per espellere dalla lista Giulio Mastrobattista sindaco il candidato consigliere Cristian D’Adamo e per escluderlo dalla coalizione che lo sostiene”. Da parte della leader di FdI, Giorgia Meloni, invece, silenzio assoluto.

 

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