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Forza Italia, Carfagna al bivio. Va da Berlusconi: “Non sono più gradita? Basta dirlo”

Dopo il Pd, anche in Forza Italia tira aria di scissioni. Mara Carfagna è sempre più ai ferri corti con il resto del partito. E ieri è andata a parlare con Silvio Berlusconi del suo “disagio”, prefigurando un addio che sarebbe doloroso come quello di Toti. Racconta oggi Carmelo Lopapa su Repubblica: “La vicepresidente della Camera non si è scomposta, non ha alzato la voce. Ma ieri pomeriggio ha preso un volo e al tramonto ha bussato al cancello di Villa San Martino, ad Arcore”.

“Al suo fianco, il compagno Alessandro Ruben, ex deputato finiano. Quasi due ore a porte chiuse col padrone di casa, Silvio Berlusconi. L’ex ministra ha vuotato il sacco, stando a quanto emerso in serata dai racconti rimbalzati fino a Roma”.

Lamentando che si sente isolata, esclusa dalle alte sfere di Forza Italia, ora che è stata rimossa dal coordinamento nazionale (il tandem con Toti è stato sostituito da agosto con il poker che comprende le capigruppo Bernini e Gelmini, Tajani e Giacomoni). Insomma, Carfagna si sente fuori dai giochi e ha intimato: “Silvio, se non sono più gradita basta dirlo”.

La sensazione, ha confessato, è di pagare perché “unica a dire le cose in faccia e ad andare contro la Lega”. Berlusconi è stato ad ascoltare a lungo e, come al solito, a smussare gli angoli. Assicura che per lei c’è sempre un posto in prima fila in Fi, che ha apprezzato l’iniziativa dell’altra sera (dopo aver chiamato decine di parlamentari per suggerire loro di non andare alla cena: invano).

Stretta di mano e bacio finale, tutto – in apparenza – torna come prima. Ma Tajani, vicepresidente di Fi, sferzante: “La Carfagna? È stata invitata come tutti gli altri e più volte. Tutti i parlamentari possono testimoniare che in ogni manifestazione che ho organizzato non ho mai escluso nessuno e c’è spazio per parlare per tutti. Sono stati invitati tutti più volte, allo stesso modo – afferma il vicepresidente azzurro – tutti i parlamentari e dirigenti di Forza Italia nessuno escluso”.

“Non mi occupo né di personalismi, né di eventuali correnti, né di delfini. Mi occupo di politica e di contenuti. Non ho mai partecipato né partecipo a polemiche interne. Per quanto mi riguarda – conclude – esiste un solo leader che si chiama Silvio Berlusconi”.

 

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